Un discorso a parte meritano le API Mantle, librerie di basso livello sviluppate da AMD in collaborazione con DICE e sfruttate per la prima volta in Battlefield 4, che promettono ottimizzazione e compatibilità maggiori rispetto alle Direct3D. Queste ultime, sviluppate come tutti sanno da Microsoft, sono da molti considerate uno dei freni all'espressione delle potenzialità hardware del PC, in particolare a causa del fatto che le API consumano una grande quantità di risorse accessorie della CPU in alcuni scenari, con un deterioramento delle prestazioni piuttosto importante. Ciò è ulteriormente aggravato dall'eventuale utilizzo, da parte dello sviluppatore, di un gran numero di piccoli batch di triangoli per il rendering, visto che ogni chiamata aggiuntiva consuma ulteriore potenza della CPU. L'obiettivo principale di AMD con Mantle dunque è quello di riuscire ad accorpare il maggior numero di chiamate possibili, così da ottimizzare l'overhead del processore, limitando al massimo il consumo di risorse aggiuntive: in questo modo si migliora l'efficienza generale e si aumentano le prestazioni a parità di hardware.

Secondo AMD molti programmatori sono in grado di accorpare 4K o 5K di chiamate in determinate situazioni, quelli più bravi riescono anche ad accorparne 10K per brevi periodi, ma è comunque molto poco se si considera che console non proprio attuali come PlayStation3 e Xbox 360 possono gestire regolarmente anche 20 o 30K di chiamate. AMD con Mantle punta invece a raggiungere raggruppamenti di ben 100K, dando la possibilità agli sviluppatori di regolare finemente le proprie applicazioni per ottenere la massima velocità effettiva, risultato ottenuto in parte anche dando loro più flessibilità nel poter indirizzare i carichi di lavoro da eseguire a CPU o GPU, a seconda della loro natura.

AMD Mantle

Come si può intuire dunque AMD ha sviluppato Mantle soprattutto tenendo presente l'uso di carichi di lavoro asincroni in sistemi nei quali la GPU può svolgere contemporaneamente calcoli grafici e non oppure condividere i dati con la CPU, vale a dire sistemi di tipo eterogeneo come quelli che AMD sta sviluppando da anni. Tuttavia, trattandosi di librerie grafiche di basso livello, più basso anche rispetto a quello delle DirectX, esse sono potenzialmente sfruttabili da chiunque e anche Nvidia dunque potrebbe avvantaggiarsene. Ma Mantle offre anche altri vantaggi, ad esempio per quanto riguarda il parallelismo: sotto DirectX o OpenGL infatti CPU0 gestisce i calcoli legati al gaming, CPU1 si occupa del rendering e CPU2 dell'installazione del driver e del flusso di dati. Utilizzando Mantle invece CPU0 gestirà tutti i calcoli CPU-centrici, ma tutti gli altri core disponibili saranno utilizzati per il rendering, senza più bisogno di occupare i core con le interfacce dei driver. Secondo alcuni del resto i processori sono ormai sufficientemente potenti da poter servire anche per scaricare occasionalmente le GPU da alcuni incarichi di rendering, sia per quanto riguarda il mondo PC che quello delle console e il tipo di gestione prospettato da Mantle non è quindi impossibile.

AMD Mantle

Le nuove API di AMD inoltre consentono di sfruttare meglio anche le configurazioni con più GPU, perché trattano queste come trattano quelle a singola GPU: Mantle infatti vede il processore grafico come un certo numero di pipeline a cui indirizzare il lavoro, se ne vedrà di più ne indirizzerà di più nella stessa unità di tempo. Secondo l'azienda californiana tutto questo si dovrebbe tradurre in prestazioni superiori in un range quantificabile tra il 20 e il 50 %. Ovviamente Mantle non è l'unica libreria grafica alternativa alle DirectX ad essere stata sviluppata negli anni. Come sappiamo ci sono ad esempio OpenGL, OpenCL, OpenAL, OpenMax e molte altre ancora, ma nessuna di esse ha mai proposto questo livello di innovazione e inoltre, trattandosi per la maggior parte di progetti open source, nessuna ha mai avuta la forza industriale di imporsi sul mercato come nuovo standard al posto delle DirectX. AMD Mantle però potrebbe riuscirci, soprattutto in virtù del fatto che i vantaggi proposti potranno essere sfruttati da tutti e non solo da AMD.

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