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Google Latitude viola la privacy?

Google Latitude viola la privacy?Il nuovo servizio di tracking integrato di Google News, Google Latitude, è stato pesantemente criticato dall'organizzazione non-profit Privacy International: Latitude potrebbe infatti rivelarsi uno strumento pericoloso per la privacy ed anche per la sicurezza degli utenti.

E' passato solo un giorno dal lancio di Google Latitude, ma le associazioni per la protezione dei diritti e della privacy dei consumatori hanno già il loro verdetto: nonostante le varie misure di sicurezza annunciate dal colosso di Mountain View, Google Latitude è potenzialmente pericoloso per chi lo utilizza.

Google Latitude viola la privacy? 

Il nuovo servizio integrato di Google Maps permette ai possessori di telefoni cellulari, smartphone o PDA abilitati di usufruire di un sofisticato strumento di tracking ideato per condividere la propria posizione e tracciare la posizione dei propri familiari, amici e colleghi. Privacy International, una organizzazione non-profit londinese che dal 1990 si preoccupa di salvaguardare la privacy dei cittadini, ha violentemente criticato l'operato di Google, presentando una accurata analisi che dimostrerebbe l'inefficienza del sistema di sicurezza progettato dagli sviluppatori di Latitude.

Se da una parte gli utenti sono in grado di scegliere con chi condividere la propria posizione, e di limitare l'accuratezza del tracciamento, vi sarebbero infatti troppi scenari nei quali ogni misura di sicurezza sarebbe vana: "Le opzioni di sicurezza di Google Latitude si rivelano inutili nel momento in cui il servizio viene abilitato per mano di una seconda persona, senza che il proprietario del dispositivo ne sia a conoscenza. Il pericolo nasce dal fatto che altre persone potrebbero avere accesso fisico alle funzioni del proprio telefono". Privacy International sostiene le sue convinzioni elencando cinque ipotetici scenari nei quali il sistema di sicurezza di Latitude può essere facilmente violato:

  • Un dirigente fornisce ai propri impiegati dei dispositivi abilitati all'utilizzo di Latitude, senza che questi ne siano a conoscenza.
  • Un genitore regala al proprio figlio un telefono cellulare, senza sapere che esso supporta Latitude.
  • Un partner, amico o estraneo ha accesso ad un dispositivo lasciato incustodito (lasciato in un bar o nella propria casa, ad esempio), ed abilita Latitude senza che il proprietario del telefono ne sia a conoscenza.
  • Un dispositivo abilitato all'utilizzo di Latitude viene regalato ad una persona.
  • Su di un telefono cellulare mandato in riparazione o dato in custodia al personale di sicurezza, viene abilitato segretamente Latitude.

Privacy International punta inoltre il dito su una affermazione ambigua dei portavoce di Google: "Alcuni dei dispositivi abilitati all'utilizzo di Latitude, supporteranno un sistema di avviso che informerà periodicamente l'utente del fatto che il servizio è abilitato, e che si è deciso di condivdere la propria posizione con i propri amici".

Ne deriva che non tutti i prodotti che supportano Google Latitude saranno in grado di ricevere i prompt di avviso. L'organizzazione ritiene dunque che Google dovrebbe (se tecnicamente possibile) come minimo impegnarsi a fornire ai propri utenti un meccanismo di allerta, ricordando che ad ogni modo la sola presenza di un servizio come Latitude è pericoloso per il fatto che i malintenzionati avrebbero uno strumento in più con il quale violare la privacy delle persone.

 

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