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Beneficenza e operatori mobile. La vision di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, a CTIA Super Mobility 2015

Jimmy Wales parla di operatori mobili e beneficenza a CTIA Super Mobility 2015CTIA Super Mobility 2015 affida al visionario fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, il keynote di apertura: è possibile fare business e profitto con un nuovo modello di operatore mobile, più equo, solidale e aperto alle proposte della community.

Aver fondato Wikipedia e continuare a seguirne i progressi affrontando controversie legali e sfide globali, sarebbe già un lavoro a tempo pieno ed estenuante per chiunque, ma non per Jimmy Wales che anzi riesce a combinare il suo impegno nell'organizzazione non-profit Wikimedia Founfation con nuove attività a scopo prettamente lucrativo come Wikia ed in tempi più recenti TPO, The People's Operator.

L'acronimo TPO sarà probabilmente sconosciuto al grande pubblico italiano, perché The People's Operator è un MVNO, Mobile Virtual Network Operator, un operatore mobile sprovvisto di infrastrutture proprie che offre servizio telefono e dati ai propri clienti appoggiandosi sulla rete di una Telco. È una formula molto diffusa un po' in tutto il mondo e di solito funziona nella misura in cui il MVNO riesce ad offrire prezzi più competitivi o servizi aggiuntivi rispetto ai carrier tradizionali.

Jimmy Wales

TPO esula però da questo schema, cercando di proporre un modello di operatore mobile del tutto inedito, basato sui principi di equità, condivisione e solidarietà. Il 25% dei profitti di TPO viene elargito all'omonima fondazione che finanzia iniziative a scopo caritatevole e comunitario, ma gli stessi clienti di TPO possono scegliere di dare il 10% della loro bolletta in beneficenza ad un ente a scelta. TPO assicura che le uscite dedicate agli enti benefici non vengono compensate da aumenti delle tariffe ma da tagli alle spese di marketing.

È possibile infatti promuovere un servizio o una attività senza spendere cifre astronomiche in pubblicità e marketing puntando su strumenti alternativi. Wales li suddivide in tre gruppi:

  • Passaparola È uno dei metodi più antichi e tuttora fra i più efficaci. La stessa Wikipedia ne è un esempio: rientra nella top ten dei siti più visitati in tutto il mondo e non ha mai speso un centesimo in pubblicità;
  • Piattaforme virali Sempre più spesso ci occupiamo nelle nostre news di iniziative promosse su change.org o di nuovi gadget hi-tech che sbancano sui siti di crowdfunding come Kickstarter senza che i promotori di queste campagne investano necessariamente in pubblicità; basta la forza dell'idea o dell'ideale;
  • Long Tail Tutti hanno interessi di nicchia che non vengono soddisfatti dalla produzione e distribuzione di massa. Questi prodotti e servizi vengono spesso ritenuti poco remunerativi perché si rivolgono ad un ristretto gruppo di clienti potenziali, ma aggregati hanno un enorme potenziale.

Tenendo fede al suo nome, inoltre, The People's Operator cerca di favorire la condivisione tramite la partecipazione degli utenti riuniti in una community che è una via di mezzo fra Twitter e Facebook, o citando Wales "Assomiglia a Twitter ma senza il limite dei 140 caratteri". Ci sono tutti gli elementi dei comuni social network ma con una significativa differenza: al posto delle pagine dedicate alle attività commerciali o editoriali, qui ci sono le pagine delle "buone cause". Ciascuno può sposare una causa aderendo alla pagina ad essa dedicata e decidere di destinare il 10% della propria bolletta a quella particolare iniziativa.

Come sempre quando s'intersecano attività a scopo caritatevole ed a scopo di lucro, il rischio è che l'idealismo possa celare l'ideologia e che i buoni propositi possano nascondere interessi materiali, ma siamo fiduciosi che la community degli utenti possa svolgere anche un fondamentale ruolo di garanzia per scongiurare questa possibile deriva.

Dopo l'esordio in Inghilterra, dove ha riscosso un discreto successo, TPO è sbarcato recentemente negli Stati Uniti appoggiandosi alla rete di Sprint e ambisce ad estendere presto il suo raggio d'azione in altri Paesi. "Quello che cerchiamo è un gestore di rete che abbia risorse in eccedenza", ha commentato Wales dimostrando di poter essere anche estremamente pragmatico.

Come sarà l'accoglienza di TPO negli Stati Uniti? È ancora presto per parlare di cifre e non sappiamo se il messaggio rivoluzionario di questo MVNO ruscirà a conquistare i favori del pubblico americano ma sembra che ci sia un grande interesse soprattutto da parte dell'industria. Non è un caso che Jimmy Wales abbia condiviso il palco con il presidente del CTIA, l'associazione che raggruppa tutti i principali operatori americani, durante il keynote di apertura di Super Mobility 2015.

Si tratta di un modello che potrebbe essere esportato in Italia? In realtà la domanda da porre dovrebbe essere un'altra: i carrier italiani avrebbero la stessa lungimiranza di quelli americani accogliendo e dando spazio ad un operatore come TPO che non fa mistero di voler scardinare i meccanismi di un settore sempre più immobile ed autoreferenziale?

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