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Archos 101 XS e CoverBoard: prime recensioni

Archos 101 XS e CoverBoard: prime recensioniAd appena un giorno di distanza dalla presentazione ufficiale del nuovo tablet Archos Gen10 101 XS ecco che arrivano già le prime recensioni. Giudizi diversi ma accordo unanime su un aspetto: è il miglior Archos di sempre e un tentativo di imprimere una nuova direzione ai tablet Android.

Proprio ieri vi avevamo parlato in anteprima della presentazione ufficiale del nuovo tablet Archos, il cui nome completo è Archos 101 XS, ed ecco che già oggi le maggiori testate Web mondiali sono pronte a proporci la propria recensione, che vi riassumeremo qui di seguito. I giudizi di ben 5 siti sono sostanzialmente allineati e non sempre positivi per il nuovo tablet francese, che comunque non scende mai sotto la sufficienza. Da un lato infatti si è apprezzato l'importante tentativo di trasformare la tastiera da accessorio a parte integrante dell'esperienza d'uso del device e lo sforzo di conseguire un design più curato, dall'altra si è stigmatizzata l'economicità della realizzazione, soprattutto per quanto riguarda i materiali, e le prestazioni solo medie che è in grado di offrire Archos 101 XS.

Archos 101 XS recensioni

Anche il prezzo a cui è proposto lo pone in mezzo al guado: a 399 dollari e con la configurazione offerta non è certo in grado di competere con il Google Nexus 7 o con l'Amazon Kindle Fire, che costano la metà ed offrono nel complesso un'esperienza migliore, ma se siete tra quelli che non si accontentano di un tablet da 7 pollici, Archos 101 XS costa meno di un qualsiasi altro tablet da 10 pollici equivalente, integrando per di più anche la tastiera nel costo unitario. Certo, non è bello o curato come ad esempio Asus TF300 ma potrebbe rivelarsi un'ottima scelta per chi ha un budget ridotto e al tempo stesso voglia acquistare un tablet economico ma nel complesso valido.

La scelta dunque è affidata unicamente all'utente, ecco invece di seguito il pensiero dei nostri colleghi su Archos 101 XS che, lo ricordiamo, è un tablet con diagonale di 10.1 pollici e risoluzione di 1280 x 800 pixel, SoC Texas Instruments OMAP 4470 con processore dual core ARM Cortex A9 da 1.5 GHz e sottosistema grafico PowerVR SGX544, 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna NAND Flash espandibile tramite memorie di tipo microSDXC, porte microUSB e miniHDMI, moduli WiFi 802.11n e Bluetooth 4.0 e sistema operativo Google Android 4.0 ICS, sostituito entro l'ultimo trimestre del 2012 dalla più recente versione Android 4.1 Jelly Bean. Archos 101 XS, che è spesso appena 8 mm e pesa meno di 600 g, sarà disponibile nel nostro Paese a partire da metà settembre ad un prezzo consigliato di 379.99 euro.

Android Community
I colleghi di Android Community hanno apprezzato molto il nuovo design più curato e piacevole del tablet Archos e le dimensioni contenute, sia per quanto riguarda lo spessore (il 15 % in meno rispetto al New iPad) che il peso ma non hanno potuto fare a meno di notare l'estrema economicità delle plastiche impiegate e la maggior fragilità che ne consegue rispetto ad altri competitor che usano invece scocche in lega di alluminio, sebbene anche l'azienda francese abbia inserito una lastra di acciaio sia sul retro del tablet che sul fondo della CoverBoard, nel tentativo di rendere entrambi i device più rigidi.

Giudizio altalenante anche per la CoverBoard. Unire in un unico dispositivo spesso appena 5 mm una tastiera, una docking station con capacità di ricarica della batteria principale, una cover per il tablet e uno stand e integrare tutto ciò nel prodotto invece di venderlo come un semplice accessorio è sicuramente ammirevole, tuttavia la CoverBoard ha anche alcuni difetti non secondari come ad esempio il fatto di funzionare solo se perfettamente accoppiata magneticamente al tablet.

In sostanza quindi lo staff di Android Community riconosce ed apprezza lo sforzo profuso da Archos e concorda che questo sia il loro miglior tablet di sempre, ma alcuni limiti oggettivi, sia qualitativi che funzionali, affievoliscono la positività del giudizio complessivo, riducendolo alla sufficienza. Al costo deciso da Archos si può comprare di meglio, sia nel segmento dei 7 che dei 10 pollici, ma i primi sono device più piccoli che non soddisffano tutti, mentre tra i secondi il prezzo sale decisamente, senza contare che al momento non esiste alcun tablet da 10 pollici con tastiera 4-in-1 inclusa a meno di 400 euro.

The Verge
Anche lo staff di The Verge ha decisamente apprezzato il netto miglioramento in fatto di design ed ergonomia ottenuto da Archos con questo 101 XS rispetto a tutti gli altri suoi prodotti precedenti, né trova la realizzazione così economica, tuttavia problemi di fragilità sono emersi sia per quanto riguarda la scocca sia soprattutto per il display, che mostra un'evidente tendenza a flettere non appena si preme un po' di più sulla superficie.

Giudizio positivo anche per quanto riguarda la CoverBoard ma non solo per quanto riguarda il concept, bensì anche per la qualità della digitazione offerta. I tasti sembrano avere un'ottimo feedback e una buona escursione e il redattore sostiene di preferire la CoverBoard rispetto alla tastiera dell'Asus Transformer Dock. Anche The Verge però non può fare a meno di rilevare alcuni difetti, oltre a quelli strutturali già citati, anche ad esempio per quanto riguarda il funzionamento del software al momento in cui si sgancia la CoverBoard, azione che a volte può provocare malfunzionamenti, sfarfallii ed altri difetti che inficiano la fluidità d'uso del device.

Giudizio finale quindi complessivamente sufficiente, che premia senz'altro lo sforzo da parte di Archos nello scrollarsi di dosso l'immagine di produttore estremamente economico e di secondo piano, ma che rileva anche il permanere di alcuni limiti oggettivi che al momento limitano la positività complessiva del giudizio. 

Engadget
Anche lo staff di Engadget è rimasto piacevolmente sorpreso dal nuovo design dell'Archos 101 XS, pulito, lineare e sottilissimo, effetto purtroppo in parte nullificato dall'evidente economicità delle plastiche impiegate, che la colorazione bianca opaca non aiuta certo a dissimulare. Lo chassis, benché più rigido rispetto ai tablet precedenti dell'azienda, è comunque meno robusto rispetto a molti competitor più blasonati, caratterizzati da scocche in lega di alluminio.

Ai nostri colleghi invece è piaciuto poco il display. La scelta di adottare infatti un pannello comune al posto dei sempre più diffusi IPS al fine di contenere i costi non depone a suo favore, la resa cromatica e i valori di luminanza e contrasto sono solo nella media e non garantiscono una qualità comparabile con quella di altri tablet. Giudizio opposto a quello precedente invece per quanto riguarda la tastiera, i cui tasti sono stati valutati troppo piccoli e ravvicinati per offrire una buona esperienza di scrittura.

Rilevate infine ancora una volta prestazioni nella media, sufficienti a usare bene il tablet ma non ad assicurarne una fluidità soddisfacente. In fin dei conti dunque il giudizio non si discosta nel complesso da quelli degli altri siti: l'Archos 101 XS è un ottimo tentativo, che riesce a offrire un valido device per di più dotato di tastiera a un prezzo interessante ma è affetto da alcuni limiti oggettivi che lasciano il device a metà del guado, seppur sicuramente più avanti di qualsiasi altro tentativo fatto da Archos in precedenza.

Slashgear
Slashgear è sostanzialmente allineato a quanto espresso dagli altri siti, sia nel bene che nel male, tranne per quanto riguarda la tastiera, che del resto è uno degli elementi in cui la valutazione si fa maggiormente soggettiva visto che è legata alle proprie abilità, alle dimensioni delle proprie mani, alle preferenze personali e alle esperienze pregresse con questo o quel device con cui ci si trova maggiormente bene. In questo caso il redattore valuta positivamente l'esperienza d'uso con la tastiera, anche se ovviamente, specifica, non è in grado di reggere il confronto con la tastiera di un notebook o quella di un PC desktop, entrambe dotate di tasti più ampi.

Per il resto la valutazione non si discosta dal canovaccio visto sinora. L'Archos 101 XS è un tentativo molto interessante di proporre un device globalmente valido e dotato anche di tastiera a un prezzo competitivo rispetto alla concorrenza dello stesso segmento. Purtroppo questo tentativo richiede di risparmiare altrove e quindi dove altri tablet offrono magari realizzazioni più curate, display migliori e piattaforme più potenti, Archos ha cercato di mettere assieme un tablet che avesse una potenza sufficiente e una tastiera integrata che funge anche da docking station, cover rigida e stand, ma è stata costretta a ricorrere a materiali più economici con risultati altalenanti, anche per quanto riguarda le prestazioni complessive. La scelta dunque spetta esclusivamente all'utente, che dovrà soppesare soggettivamente i punti di forza e quelli di debolezza del device.

AnandTech
Parzialmente in controtendenza rispetto a quanto letto finora è invece il giudizio di Anandtech. Pur rilevando infatti dei limiti nella qualità e nella solidità della scocca e del display, lo staff non punta particolarmente il dito sui difetti, anzi. L'Archos 101 XS viene giudicato positivamente in quanto a design ed ergonomia e quanto alla realizzazione, le plastiche impiegate non sono sembrate eccessivamente economiche, mentre la finitura opaca ha contribuito anzi a trasmettere sensazioni decisamente migliori rispetto a quella lucida.

Anche il display, pur non essendo un IPS e non brillando particolarmente in nessuno dei parametri fondamentali, è considerato un passo avanti rispetto a quello che equipaggiava i modelli precedenti. Le prestazioni rilevate infine sono risultate spesso ottime e comunque superiori a quelle della maggior parte della concorrenza diretta, soprattutto epr quanto riguarda il processore, mentre saggiamente il redattore ha sottolineato la soggettività del giudizio riguardo la qualità della digitazione offerta dalla CoverBoard, i cui tasti sono risultati piuttosto piccoli e scomodi per lui, che ha però dita piuttosto grandi e non si è mai trovato comodo con nulla se non le tastiere dei computer desktop.

In conclusione dunque Anandtech riconosce ad Archos il merito di aver imboccato decisamente la strada giusta e confida che l'undicesima generazione di tablet del produttore francese saprà progredire ulteriormente su questo percorso, correggendo anche i pochi limiti rimasti nel 101 XS, che attualmente a 379.99 euro resta un buon affare per chi da un lato voglia un device con diagonale maggiore di 7 pollici e dall'altro non voglia spendere i soldi necessari ad acquistare un tablet forse più curato esteticamente e più potente ma sicuramente più costoso e privo di tastiera integrata.

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