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Ubuntu accorcia la vita dei nostri dischi?

ImageSegnalato dalla community un bug nella gestione del risparmio energetico che causa un eccessivo carico di sistema quando il notebook funziona a batteria e che potrebbe danneggiare l'hard disk.

Il problema, segnalato sul sito di Canonical LTD Launchpad, si verifica nel momento in cui il portatile passa al funzionamento a batteria; come conseguenza del cambio di alimentazione il disco fisso comincia a subire un load cycle ogni minuto. Considerando che sono circa 600.000 i cicli che un normale portatile è progettato per sostenere, in poco più di un anno ci ritroveremo ad aver bisogno di un nuovo disco per la nostra macchina.

La causa di tutto questo starebbe nei valori di default per gli hard-disk voluti dai produttori e accettati (purtroppo) da Ubuntu: al passaggio a "laptop mode" infatti, il gestore /etc/acpi/power.sh manda il comando "hdparm -B 1" a tutti i dischi, causando il problema in questione.

È possibile verificare la situazione del proprio hard-disk e il suo load cycling interrogando il chip S.M.A.R.T. con il comando "smartctl -d ata -a /dev/sda" (richiede smartmontools installato e presume l'uso di un disco SATA). Esiste però una soluzione temporanea a questo problema, come segnalato sullo stesso Launchpad.
Basterebbe creare un file da chiamare "99-hdd-spin-fix.sh", nel quale scrivere le seguenti due righe di testo:

#!/bin/sh
hdparm -B 255 /dev/sda

Il file, a cui andranno dati i permessi di esecuzione, essendo uno script di shell, andrà salvato in tre differenti directory: /etc/acpi/suspend.d/, /etc/acpi/resume.d/ e/etc/acpi/start.d/.

 

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