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Autopsia di un Lenovo Yoga 3 Pro, notebook convertibile con Intel Core M

Autopsia di un Lenovo Yoga 3 Pro, notebook convertibile con Intel Core MIl Lenovo Yoga 3 Pro è sicuramente il più interessante ultrabook convertibile della sua generazione, sottilissimo, potente, con un display straordinario e una cerniera innovativa che consente di posizionarlo in varie modalità. Oggi vi mostriamo come smontarlo per interventi di manutenzione o upgrade.

Da quando lo avete visto dal vivo, non state più nella pelle: parliamo del nuovo Lenovo Yoga 3 Pro, un ultrabook convertibile con caratteristiche davvero uniche, a partire dallo chassis sottilissimo, passando per l'ottima configurazione hardware, l'eccezionale display IPS da 3200 x 1800 pixel e soprattutto l'innovativa cerniera che, risparmiando spazio rispetto alla precedente, consente comunque all'utente di configurare il device nella modalità che più preferisce.

Lenovo Yoga 3 Pro disassemblaggio

Tutto questo però ha ovviamente un prezzo e infatti quando il Lenovo Yoga 3 Pro arriverà nei negozi a fine novembre per acquistarlo saranno necessari dai 1599 euro in su: un motivo più che valido per volersi prendere cura di questo prodotto onde prolungarne il più a lungo possibile la vita, sia effettuando eventuali interventi di manutenzione che upgrade, qualora si rendessero necessari per mantenerlo al passo con i tempi. La guida al disassemblaggio pubblicata da PCPOP dunque è preziosa per tutti i futuri possessori di questo bellissimo ultrabook. E' una guida operativa, volta cioè a mostrare cosa fare effettivamente per rimuovere e sostituire i vari componenti interni e non a valutare le difficoltà dell'operazione in sé.

La prima buona notizia è che sarà sufficiente rimuovere il fondo per avere accesso praticamente a tutto l'interno. Asportare la scheda di rete wireless è semplice, perché a tenerla in posizione ci pensano esclusivamente i due cavetti delle antenne e una vite. Un'altra vite, oltre ovviamente al socket di connessione, assicura il modulo SSD, mentre per la piccolissima scheda madre è necessario svitarne qualcuna in più.

Interessante è anche notare che, nonostante l'adozione di un processore Intel Core M-5Y70 di generazione Broadwell con un TDP di soli 4.5 W e lo chassis con uno spessore di soli 12.8 mm, Lenovo non ha voluto rinunciare a montare un dissipatore attivo a singola heatpipe e con ventola.

Lenovo Yoga 3 Pro disassemblaggio Lenovo Yoga 3 Pro disassemblaggio

L'unica altra scheda presente all'interno è quella delle porte I/O che integra le interfacce mini HDMI, SD e USB 3.0, tenuta in posizione da sole quattro viti. Altre sette e il cavo di alimentazione infine fissano l'enorme batteria che di fatto occupa la gran parte dell'interno del portatile. Una volta rimossa anche questa si guadagna l'accesso a touchpad e tastiera.

Nell'insieme dunque la difficoltà di manutenzione sembra essere ridotta ma anche quella di upgrade lo è, visto che in pratica è possibile soltanto sostituire la batteria e l'SSD, mentre tutti gli altri componenti, RAM compresa, sono saldati sul PCB della scheda madre: un aspetto da tenere seriamente in considerazione quando, valutando l'acquisto del Lenovo Yoga 3 Pro, si deciderà quanta RAM integrare onboard.

Lenovo Yoga 3 Pro disassemblaggio

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