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Google Italia sotto la lente dell'Antitrust

Google Italia sotto la lente dell'AntitrustGoogle Italia è oggi al centro delle polemiche. L'Antitrust, infatti, avrebbe deciso di indagare sulla filiale italiana di Google News perchè colpevole di aver abusato della sua posizione dominante nel settore IT.

Google News Italia, il noto raccoglitore di notizie e approfondimenti divisi per categorie, è nel mirino dell'Antitrust. Dalle prime indiscrezioni emerse, sembrerebbe che Google Italy sia accusata di abuso di posizione dominante nei confronti di alcune case editrici, vittime di restrizioni o di prepotenza da parte del primo motore di ricerca. La segnalazione è arrivata direttamente dalla Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, che ha messo in discussione la correttezza di Google News Italia.

Google News Italia Antitrust 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 26 agosto 2009, ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di Google Italy per verificare se i comportamenti della società, in considerazione della sua indiscussa predominanza nella fornitura di servizi di ricerca on line, siano idonei ad incidere indebitamente sulla concorrenza nel mercato della raccolta pubblicitaria on line e a consolidare la sua posizione nella intermediazione di spazi pubblicitari.

Il servizio, per chi non lo sapesse, aggrega, indicizza e pubblica (parzialmente) tutte le ultime notizie del Web italiano. Tale strategia però, secondo la Fieg, ha lo svantaggio di decentralizzare la notizia, diminuire l'autorità dell'editore e di conseguenza gli introiti pubblicitari sulle pagine del proprio sito. Gli editori italiani, che non ottengono alcuna forma di remunerazione diretta per l’utilizzo dei propri contenuti su Google News, non avrebbero inoltre la possibilità di scegliere se includere o meno le notizie pubblicate sui propri siti internet sul portale stesso: Google renderebbe infatti possibile ad un editore di non apparire su Google News, ma ciò comporterebbe l’esclusione dei contenuti dell’editore dal motore di ricerca della stessa Google.

L’istruttoria dell’Antitrust dovrà dunque verificare se i comportamenti di Google, resi possibili dalla sua indiscussa predominanza nella fornitura di servizi di ricerca online, siano idonei ad incidere indebitamente sulla concorrenza nel mercato della raccolta pubblicitaria online, con l’ulteriore effetto di consolidare la sua posizione nell’intermediazione pubblicitaria online.

 

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