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ACER BYOC: CloudProfessor e Arduino Braccio. Foto e video live

ACER BYOC: CloudProfessor e Arduino Braccio. Foto e video livePresso il suo stand, Acer ha esposto alcune soluzioni di BYOC: dal CloudProfessor, un kit per il settore educativo per il settore IoT, ad Arduino Braccio, un kit per la robotica. Ce ne parla Federico Musto, CEO di Arduino.

Acer presenta al Mobile World Congress (MWC) 2016 di Barcellona gli ultimi sviluppi dei propri sistemi BYOC (Build Your Own Cloud, realizzare il proprio cloud), applicabili nei campi delle auto connesse, della smart home, del business e dell'istruzione. Acer ha identificato questi campi come quelli chiave per il concetto dell’IoB (Internet of Beings, Internet delle persone connesse), una rete uomocentrica basata su un’intelligenza collettiva.

Acer CloudProfessor è il primo kit educativo della società per il settore IoT, progettato per persone di tutte le età e conoscenze tecniche, che fornisce agli studenti un hardware plug-and-play un software pronto all’uso, esercitazioni e moduli di avvio per imparare lo sviluppo del mondo IoT.

Come ci spiega Federico Musto, CEO di Arduino, CloudProfessor è l'evoluzione di Microprofessor I, presentato nel 1981 da Multitech (che, dal 1987, ha cambiato nome in Acer), il primo computer marchiato Multitech ed uno dei computer più a lungo venduti. Il Microprofessor I (era ed) è costituito da una scheda elettronica basata sul processore ZiLOG Z80: è progettato per insegnare i fondamenti del linguaggio macchina e dell'assembly. Non ha le sembianze di un classico microcomputer: è racchiuso in un involucro plastico sigillato a forma di libro che può contenere il manuale del linguaggio, 2 musicassette e un manuale di apprendimento. Quando è chiuso, ha le sembianze e gli ingombri di un libro e può pertanto essere piazzato in una libreria o portato con sé comodamente. CloudProfessor, più di trent'anni dopo, è equipaggiato con una scheda Arduino Leonardo ed un dongle per la connessione ad Internet. La progettazione offre la flessibilità di scelta in merito al linguaggio di programmazione, consentendo agli utenti di iniziare a imparare direttamente sul proprio smartphone, creando applicazioni e sketch.

Arduino Leonardo

L'altra novità "made in Arduino" è Braccio, un kit basato sulla robotica che si assembla in un braccio snodabile controllato da una Shield Arduino (con scheda Arduino, in questo caso una Yun) e capace di interagire con il mondo esterno. La demo presente in fiera mostra Braccio collegato ad un tablet (connesso alla board Arduino), che esegue una sketch prestabilito.

Assieme al partner ATS (Advanced Telematic Systems), Acer annuncia OTA+, una soluzione basata su uno standard aperto per facilitare l’aggiornamento over-the-air (tramite rete) dei veicoli connessi. Per le auto di questo tipo, gli aggiornamenti over-the-air stanno diventando rapidamente una funzione obbligatoria, per la correzione di bug critici, gli aggiornamenti pianificati e l’offerta di nuovi servizi. La soluzione OTA+, abilitata dal sistema BYOC, è una suite completa per il trasferimento dei dati, la loro gestione, la trasmissione sicura, la convalida e la distribuzione degli aggiornamenti software da remoto per una flotta di veicoli, migliorata in velocità, sicurezza e scalabilità. Sviluppata in collaborazione con GENIVI, un’alleanza di importanti aziende del settore automobilistico OEM e altri fornitori, e basata su standard aperti, la soluzione può essere integrata facilmente e in modo efficiente sia con le nuove piattaforme, sia con quelle esistenti. Al MWC è stata presentata anche una soluzione che consente il monitoraggio remoto dei veicoli attraverso il cloud ed una in grado di monitorare il livello di stanchezza del conducente attraverso una cuffia che rileva le onde cerebrali.

Arduino Braccio

Arduino Braccio Arduino Braccio

Presso lo stand Acer vengono mostrate le soluzioni globali per il digital signage (le informazioni di prossimità nei punti vendita), l’integrazione hardware, software e i servizi abilitati dalla piattaforma BYOC. Le soluzioni non solo possono mostrare passivamente i contenuti multimediali attraverso LFD (display di grande formato), ma anche visualizzare informazioni dinamiche in base ai dati raccolti da diversi sensori. Attraverso l’analisi dei big data (grandi quantità di dati aggregati), è possibile capire il flusso dei clienti e i punti critici all’interno dei punti vendita al dettaglio, le caratteristiche del cliente, i dati demografici, e prodotti che attirano maggiormente l’attenzione, aiutando a pianificare efficacemente le attività di marketing e valutando il ritorno sugli investimenti delle campagne pubblicitarie.

iStaging è uno dei partner ed espone una soluzione che sfrutta la tecnologia di realtà virtuale (VR) per consentire agli agenti immobiliari di mostrare le proprietà in vendita. La tecnologia di realtà aumentata (AR) consente invece agli arredatori di mostrare un’anteprima di un interno completo di arredi. Viene anche mostrata la soluzione di unified communication (comunicazione unificata) per le aziende enterprise basata su IP, abPBX plus, che integra il sistema di telefonia tradizionale con i tablet, gli smartphone e gli altri dispositivi mobili per fornire alle aziende una rete di comunicazione globale.

Mindwave

Presso lo stand Acer, il partner Alchemy espone nuove applicazioni dell’analisi delle onde cerebrali. Dopo che la cuffia con il sensore di onde cerebrali è associata a uno smartphone, una applicazione è in grado di analizzare l’apprendimento, le emozioni, lo stress e i livelli di concentrazione attraverso algoritmi esclusivi e analisi dei big data. Nello spazio espositivo c’è anche un’auto telecomandata che può essere controllata attraverso le onde cerebrali.

Acer integra la tecnologia fornita dai propri partner per i sistemi BYOC, permettendo di visualizzare diversi scenari smart home, tramite il suo hub aBeing One, compresi quello relativo alla sicurezza domestica attraverso la tecnologia di riconoscimento facciale e telecamere IP di Ambarella, il monitoraggio dello stato di salute con i dispositivi Omron e Medisanté, e la diagnostica remota, resa possibile grazie al robot di telepresenza Kubi di Revolve Robotics.

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