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Le vendite di tablet rallentano per la prima volta

Le vendite di tablet calano per la prima voltaSecondo NPD DisplaySearch le vendite globali di tablet sono diminuite per la prima volta nel primo trimestre di quest'anno. Le cause sono molteplici, vediamole assieme.

La flessione nelle vendite di tablet arriva inaspettata: nel primo trimestre di questo 2014 sono stati spediti in tutto il mondo 56 milioni di tablet, contro i 59 dello stesso periodo un anno prima. A decretarlo è il report di NPD DisplaySearch, che segna un frangente epocale, in quanto sinora, dal momento del loro esordio, i tablet non hanno mai conosciuto crisi e hanno anzi visto moltiplicarsi i propri numeri di vendita di trimestre in trimestre e di anno in anno. Si è inoltre sempre detto che i tablet, assieme agli smartphone, sono gli alfieri del cambiamento e del traghettamento del mercato dell'Information Technology da una visione computer-centrica a una più nuova e dinamica, dove a contare non è l'hardware ma la qualità dell'esperienza d'uso, la mobilità e l'accessibilità dei contenuti presenti sul Web. Cosa è successo allora?

Più che di spiegazioni al momento attuale non si può che contare su ipotesi e letture. Secondo NPD Il declino può essere almeno in parte attribuito ai ritardi nel lancio di nuovi prodotti, unitamente al calo della domanda per i tablet più piccoli, ossia quelli nel range dei 7 pollici, in Cina e in altre nazioni emergenti. In Cina, molti dispositivi non di marca a basso costo hanno inoltre registrato una crescita inferiore alle attese di quest'anno ma anche i brand più importanti nel segmento dei tablet hanno rivisto al ribasso i propri piani aziendali per il 2014.

Un tablel Galaxy S 8.4 recentemente presentato da Samsung

Secondo l'analista Hisakazu Torii di NPD c'è il serio rischio che il ciclo di sostituzione dei tablet si allunghi rispetto al ritmo attuale di uno o due anni, in modo da dare la possibilità ai brand di sviluppare nuovi scenari d'uso più attraenti. Di conseguenza le previsioni di consegna per il 2014 sono state riviste al ribasso, con un tasso di crescita del 14 % con 285 milioni di unità prodotte in quest'anno invece dei 315 milioni previsti inizialmente.

Interessante è anche la seconda parte dell'analisi, quella sulle evoluzioni future. Secondo NPD infatti da qui al 2018 gli smartphone con display maggiori di 5.5 pollici, i cosiddetti phablet, entreranno sempre più in competizione con i tablet compresi tra i 7 e gli 8 pollici, mentre i produttori reagiranno spostandosi verso diagonali maggiori, superiori anche agli 11 pollici, che sono destinate a superare la soglia del 10 % del mercato.

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