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Ultrabook Inhon in fibra di carbonio: video e foto live

Ultrabook Inhon (Gigabyte X11): video e foto liveOggi vi proponiamo in video l'ultrabook Inhon da 11 pollici sottilissimo e leggero, solo 975 g, la cui maggior peculiarità è di avere una scocca interamente in fibra di carbonio. Vi ricorda qualcosa?

In una fiera internazione, come il Computex 2012, si possono fare incontri inaspettati. Ricordate Gigabyte X11, il bellissimo ultrabook con chassis realizzato interamente in fibra di carbonio? Questi notebook provengono dalle catene di mondaggio dell'ODM Inhon, una giovanissima startup anch'essa taiwanese che non ha ancora un anno di vita e che si vanta di essere uno dei pochi produttori a non aver delocalizzato la manifattura dei propri computer fuori da Formosa.

L'ultrabook Inhon è l'unico al mondo ad avere un telaio quasi integralmente realizzato in fibra di carbonio, dal design moderno ed essenziale, disponibile con due finiture, una lucida e una opaca, più adatta a nascondere le ditate, soprattutto sulla cover.

Inhon ultrabook in fibra di carbonio

A parte le dimensioni da primato, che vedono il peso limitato a soli 975 g e lo spessore che va da 3 a 16.5 mm, e le linee molto pulite, il notebook può contare anche su una configurazione hardware valida, che corrisponde esattamente a quella del Gigabyte X11. All'interno infatti troveremo, a seconda dell'allestimento, processori Intel Core i5-3317U a 1.7 GHz o Core i7-3517U a 1.9 GHz, entrambi Ivy Bridge di ultima generazione, 4 GB di RAM DDR3 a 1600 MHz, unità SSD da 128 GB e sottosistema grafico Intel HD 4000 integrato nella CPU.

Inhon ultrabook con Windows 8

Inhon ultrabook profilo sinistro

L'ultrabook Inhon offre poi anche porte USB 3.0, uscita video di tipo mini DisplayPort, lettore di memorie SD, jack audio combo per Line In e Out e una webcam da 1.3 Mpixel. Il display ha una diagonale di 11.6 pollici con risoluzione HD da 1366 x 768 pixel, ma i portavoce dell'azienda danno per certa anche una prossima versione da 13.3 pollici basata su sistema operativo Microsoft Windows 8 e quindi probabilmente destinata a raggiungere il mercato nel prossimo autunno, quando cioè l'OS di Redmond verrà rilasciato.

Inhon ultrabook a destra

Inizialmente non saranno previsti schermi multitouch, per cui l'interazione con l'interfaccia Metro avverrà esclusivamente per mezzo del touchpad, ma Inhon ha già in mente una versione successiva con schermo touch.

Oltre alla fibra di carbonio, Inhon impiega acciaio per il tunnel che ospita le griglie di ventilazione (una per l'ingresso dell'aria e l'altra per la sua espulsione, ma all'interno c'è solo una ventola) e zinco per le cerniere. I materiali pregiati ed il design ultrasottile ovviamente hanno un impatto sui costi di produzione e quindi questo ultrabook ha un costo elevato nell'ordine degli 800-1000 euro per unità.

Commenti (2) 

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Diciamo la soluzione migliore per tagliere il peso ma non i costi e dato che le leghe di alluminio abbassano i prezzi si può ipotizzare che tra un po non ci sarà grossa differenza di peso tra le due versioni; più che altro l'impiego di leghe di alluminio o altro che abbiano delle prestazioni migliori è limitato dal fatto che i costi delle tecnologie sono alte e le richieste da altri settori (aeronautica) sono alti.
Mi stupisce la scelta dell'acciaio per via del peso quando l'alluminio sarebbe stato migliore per la dissipazione del calore ma potrebbe anche essere legato a fattori di costo o anche di inerzia termica (l'alluminio si scalda e raffredda molto più in fretta dell'acciaio) legate anche al resto dello strattura.  
riky1979

riky1979

luglio 10, 2012

sì un materiale assai inconsueto per il tunnel della cerniera, sinceramente non so la ragione per cui hanno utilizzato stainless steel e non alluminio o altro
posso solo ipotizzare che, siccome questa azienda cerca di essere "autarchica" e di progettare e produrre a Taiwan evitando l'intervento di manifatture cinesi, abbiano trovato una più facile ed ampia disponibilità di quell'altro materiale. ma siamo nel campo delle pure ipotesi

comunque è un buon ultrabook, mi piacerebbe davvero vederlo in Italia anche se dubito che ci siano system integrator locali nel nostro Paese che possano importare un notebook così costoso  
Dgenie

Dgenie

luglio 10, 2012

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