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UE firma il trattato ACTA: una nuova legge bavaglio?

UE firma il trattato ACTA: una nuova legge bavaglio?22 Paesi europei hanno firmato ieri a Tokio il trattato anti-contraffazione ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement). Benchè il testo sarà discusso in Parlamento europeo la prossima estate, l'annuncio ha immediatamente scatenato attacchi contro i vari siti Web delle istituzioni.

I rappresentati del Consiglio europeo e 22 Stati membri hanno firmato ieri - 26 gennaio - il trattato internazionale anticontraffazione ACTA. Estremamente controverso, il testo mira a definire un nuovo quadro giuridico per punire e fermare la falsificazione, online e offline. La legge, nelle sue varie appendici, tocca anche la violazione del diritto d'autore e dunque il download illegale. Contrariamente ai progetti di legge SOPA e PIPA, che hanno causato una tale contestazione che il congresso americano ha scelto di abbandonare, ACTA non è una legge ma un trattato.

ACTA

I firmatari del testo si impegnano dunque a realizzare una serie di obiettivi comuni, per armonizzare la risposta legislativa contro la pirateria. Gli Stati Uniti e altri 7 Paesi (Canada, Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Giappone, Corea del Sud e Marocco) hanno già approvato lo scorso 1° ottobre 2011 questo accordo, ma affinchè il trattato venga ratificato anche nel Vecchio Continente è necessario il consenso del Parlamento europeo. Cosa prevede ACTA? Il documento impone agli ISP di fornire, non alle autorità o alla giustizia ma direttamente agli aventi-diritto, ogni tipo di informazione che permetta di identificare l'autore di una falsificazione su Internet.

In modo più generale, il trattato mira a responsabilizzare gli utenti, in relazione ai dati che trasferiscono o che archiviano online. Benché la Commissione europea garantisca equilibrio tra la lotta contro la pirateria e la libertà individuale, ACTA spaventa quanto la "legge bavaglio" e la community esprime il suo dissenso con petizioni (già firmate da 30.000 internauti), attacchi informatici al sito del Parlamento europeo e contestazioni nelle maggiori città europee, come in Polonia. Chi volesse approfondire l'argomento, potrà consultare la documentazione della Commissione europea su ACTA e la versione finale del testo.

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