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Surface Pro è preferito a Surface RT

Surface Pro è preferito a Surface RTSecondo alcuni dati non ufficiali rivelati da alcune persone vicine a Microsoft, il nuovo tablet Surface Pro con Windows 8 starebbe registrando un discreto successo, molto meglio di Surface RT, anche se la situazione è lontana dall'essere rosea. La recessione, strategie di vendita sbagliate e i media che remano contro non stanno aiutando al momento l'azienda di Redmond.

400.000 unità vendute su un totale di circa 1.5 milioni, questi sarebbero i numeri del tablet Surface Pro (a proposito avete visto la nostra video anteprima?)a video anteprima?), che Microsoft ha lanciato sul mercato da appena un mese. Se si pensa che il Surface RT, commercializzato invece dallo scorso 26 ottobre, ha venduto poco più di un milione di esemplari, le cifre si commentano da sole.  Il più potente Surface Pro, basato su piattaforma x86 e su Windows 8, ha venduto in un solo mese la metà delle unità di Surface RT, disponibile ormai da quasi cinque mesi. Certo, in assoluto la cifra di 1.5 milioni di pezzi è bassissima se paragonata ad esempio ai quasi 23 milioni di iPad che Apple ha venduto nel trimestre conclusosi a dicembre 2012 ma dà il polso di una situazione complessa, da cui Microsoft dovrà tentare di uscire al più presto, magari con nuovi modelli ma soprattutto con politiche completamente differenti.

Surface Pro schermo

Partner come Samsung, lo sappiamo, non sono per niente contenti dei risultati ma addossare la colpa unicamente al colosso di Redmond e ai suoi prodotti è semplicistico e abbastanza fuorviante. Il problema infatti non sta tanto nel supposto, e indimostrato, basso gradimento da parte degli utenti per Windows 8 ma piuttosto in una serie di concause eterogenee ma sommatesi assieme.

Anzitutto la crisi economica mondiale, che non ha permesso di vendere molti dei device sviluppati dai partner della software house, belli, potenti e curati ma decisamente troppo costosi. Ovviamente questa motivazione sembrerebbe non aver sfiorato i prodotti Apple né quelli Google ma chi conosce il mercato sa che le tipologie di utenti delle tre aziende sono completamente differenti. Apple ha una sua nicchia di mercato ben precisa e i suoi consumatori sono da sempre disposti a spendere cifre importanti, a volte molto importanti, pur di accaparrarsi quello che è da sempre avvertito come un device "non per tutti". Viceversa in casa Android la politica si può dire antitetica e i dispositivi economici o comunque mainstream costituiscono la maggior parte del mercato, mentre pochissimi sono i prodotti davvero costosi equipaggiati col sistema operativo del robottino verde, soprattutto tra i tablet, una situazione che indubbiamente aiuta le vendite, anche perché sostenuta da un numero impressionante di prodotti di marche differenti, in grado di saturare gli shop e le grandi catene e di soddisfare tutte le tipologie di utenti.

La clientela di Microsoft si pone a metà strada ma sicuramente più vicina a quella Android, a cui in parte si sovrappone. I consumatori PC sono da sempre molto più concreti e conservatori, poco interessati quando non apertamente avversi all'innovazione che li disorienta nei propri modelli di utilizzo e quasi mai disposti a spendere di più per un device magari più curato ma sostanzialmente equivalente a un prodotto mainstream, più pesante e ingombrante e meno bello, ma decisamente più economico a parità di prestazioni.

Inoltre Microsoft ha disponibili solo due modelli di tablet e per di più con una strategia distributiva che si è rivelata completamente errata. La software house infatti ha dapprima commercializzato il solo Surface RT e solo quasi cinque mesi dopo Surface Pro. Inoltre entrambi sono stati venduti dapprima solo nel territorio degli Stati uniti e solo in un secondo tempo in Europa e nemmeno in tutti gli Stati. Infine, anche negli USA, i due tablet sono stati inizialmente commercializzati soltanto tramite il sito ufficiale Microsoft e gli store proprietari, che sono appena 60 in tutto. Si capisce che, di fronte a una Apple che nel giro di qualche mese lancia i propri prodotti in tutto il mondo o a Google che invade i centri commerciali con le proprie soluzioni, 400.000 unità sono un numero di cui andare fieri, perché significa file ai pochi negozi ufficiali e molti ordini ricevuti online, nonostante le critiche ricevute da gran parte della stampa specializzata, che a volte nelle motivazioni pretestuose delle proprie bocciature si rivela fin troppo prevenuta e schierata.

Microsoft comunque non ha scelta, per il futuro dovrà procedere ancora più speditamente e con maggior decisione lungo la strada appena intrapresa che la trasformerà in un'azienda Apple like, fortemente verticale, che realizzerà da sé e commercializzerà sia il sistema operativo che i dispositivi hardware, inoltre dovrà cambiare politica distributiva e magari proporre più di due versioni di dispositivo, in modo da coprire più segmenti di mercato.      

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