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Come smontare Sony Xperia Tablet Z

Come smontare Sony Xperia Tablet ZTempo di teardown per il nuovo Sony Xperia Tablet Z che rivela grande qualità costruttiva e facilità di smontaggio nonostante lo spessore contenutissimo e la resistenza alle infiltrazioni.

Sony Xperia Tablet Z, uno dei più interessanti e riusciti tablet Android, sta per arrivare anche sul mercato italiano e quindi il video sul suo disassemblaggio è molto utile perché ci permette di comprendere meglio il grande lavoro di ottimizzazione svolto da Sony, che è riuscita a sistemare all'interno di una delle scocche più sottili del mercato, nonché a prova di infiltrazioni d'acqua, una configurazione potente e performante. A colpire inoltre è anche la facilità con cui è possibile rimuovere l'intera configurazione interna, svitando pochissime viti comuni, senza bisogno di attrezzi speciali.

Sony Xperia Tablet Z, in primo piano lo schermo

Ovviamente, come ricordano anche i nostri colleghi di Xperiablog, effettuare un'operazione del genere in proprio fa perdere la garanzia Sony, per cui è altamente sconsigliabile procedere da soli in caso di problemi, anche perché se non si è esperti si rischia comunque di danneggiare qualcosa. Nel periodo di garanzia dunque è sempre meglio rivolgersi all'assistenza autorizzata. Detto questo comunque possiamo vedere che rimuovere il retro per accedere all'interno è un'operazione semplicissima: basta infatti usare un piccolo attrezzo piatto per sganciare i dentini a pressione che tengono il fondo al suo posto. Non ci sono viti, collanti o altro a impedire l'operazione e non ci sono cavi a cui fare attenzione per evitare che si strappino o vengano tagliati.

All'interno tutto è disposto attorno alla batteria, messa quasi in posizione centrale, anche in ossequio ai dettami OminBalance, che come sapete prevedono una distribuzione dei pesi simmetrica per facilitare l'impugnatura del tablet sia in orientamento landscape che portrait anche con una sola mano. Gli ingegneri nipponici hanno svolto un ottimo lavoro, tutto è fissato con cura e al tempo stesso in modo semplice, il numero di viti presenti all'interno non supera di molto le venti, nessun componente è incollato a una delle pareti della scocca né è sovrapposto ad altri, ostacolandone la rimozione. Interessante è anche notare la cura per alcuni dettagli, ad esempio sulla scheda madre è possibile osservare la presenza di schermature per tutta la componentistica, così da diminuire i disturbi elettromagnetici, molto comuni all'interno di un computer.

Smontando Xperia Tablet Z, si può apprezzare anche la qualità dei materiali, la parte anteriore dello chassis infatti è completamente realizzata in lega di alluminio e solo il fondo è in policarbonato, con rivestimento gommato soft touch che ne migliora il grip e il feeling. L'unica cosa che purtroppo è impossibile o molto difficile da smontare è il display, perché il pannello di quest'ultimo è sigillato ed è quindi solidamente incollato alla cornice dall'interno assieme al vetro protettivo: sostituirlo quindi è un'operazione impossibile da effettuare da soli senza il rischio di danneggiarlo o romperlo. Nell'insieme comunque la sistemazione interna dello Xperia Tablet Z è davvero notevole e ancora più degna di ammirazione è la capacità mostrata dagli ingegneri Sony di unire semplicità e compattezza.  

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