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Sony: display e-paper super flessibile

Sony: display e-paper super flessibileSony mostra la versione in bianco e nero del display flessibile da 13,3 pollici di cui abbiamo parlato in una precedente occasione. La tecnologia è ai massimi livelli. Interessanti le prospettive di utilizzo.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del display flessibile a colori da 13,3 pollici che il colosso nipponico ha mostrato, sotto forma di prototipo, in occasione del SID 2011. L’azienda mostra con entusiasmo anche la versione in bianco e nero (o meglio, in scala di grigi). Si tratta, nella sostanza, di uno dei primi e-paper flessibili realizzati con TFT organico. Sony è riuscita ad ottenere un raggio di curvatura massimo di 5 millimetri, un risultato veramente importante se si pensa agli scenari futuri.

Sony display TFT organico

Il display flessibile in questione lavora ad una risoluzione massima di ben 1.600 x 1.200 pixel ed ha una densità di pixel pari a 150 ppi. Oltre ad essere in grado di visualizzare 16 gradazioni di grigio, presenta un rapporto di contrasto di 10:1. Il SID International Symposium di Los Angeles è stato, dunque, un’occasione davvero importante per l’azienda che ha portato una ventata di tecnologia. Il display, che ha uno spessore di appena 120 micron, potrà essere impiegato in vari contesti e come equipaggiamento di diversi device.

Basti pensare, per esempio, alla realizzazione di e-reader flessibili che possono raggiungere la portabilità e la facilità d’uso di un vero e proprio magazine o quotidiano cartaceo con tutti i vantaggi derivanti dalla tecnologia. Ad esempio, sarà possibile memorizzare grandi quantità di contenuti oppure scaricarne quotidianamente di nuovi dalla rete, utilizzando lo stesso dispositivo da portare sempre con se' come fosse un giornale sempre aggiornato.

Per il display flessibile ed in particolare per lo strato semiconduttore del TFT organico, il colosso nipponico ha impiegato il cosiddetto Peri-Xanthenoxanthene (PXX). Sony, allo stato attuale, è all’avanguardia per quel che concerne questo tipo di tecnologie. Il problema principale potrebbe rivelarsi il prezzo di commercializzazione. E’ per questo che tale tecnologia non ha fatto ancora un reale ingresso sui mercati internazionali.

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