Home News Smartwatch Mediatek: Android Wear in ritardo, si ripiega su Android. TicWatch, Bluboo, Pegatron e nuovi SoC

Smartwatch Mediatek: Android Wear in ritardo, si ripiega su Android. TicWatch, Bluboo, Pegatron e nuovi SoC

Smartwatch Mediatek con Android Wear. Il punto della situazioneGli smartwatch Android Wear con processori Mediatek MT2601 subiscono un lungo stop forzato. Verranno venduti inizialmente con Android. Nel frattempo Mediatek presenta due nuovi SoC ad altissima efficienza, MT2523G per indossabili e MT7697 per la smart home.

L'imminente lancio commerciale del Bluboo Xwatch sta suscitando più polemiche del previsto e c'è il fondato sospetto che quello che doveva essere fra i primi smartwatch Android Wear con piattaforma Mediatek MT2601 a raggiungere il mercato, possa essere invece dotato unicamente di una versione di Android 5.1 personalizzata con una interfaccia somigliante a quella di Android Wear.

Smartwatch Mediatek

Un sospetto confermato anche dai portavoce di Mediatek che nel nostro incontro al CES 2016 ci hanno confermato che gli smartwatch Android Wear su piattaforma Mediatek sono in enorme ritardo e non dovrebbero arrivare prima della metà del 2016! Non commentano però sulle cause di un simile slittamento ma si limitano a riferirci di non poter mostrare nessuno smartwatch Android Wear ma solo una serie di smartwatch basati sul SoC MT2601 ed quipaggiati con Android. Fra questi c'è TicWatch un orologio che ha fatto parlare di sé per via delle sue features e che qualche collega s'è spinto a definire "Apple Watch killer". Proposto da Mobvoi, una azienda con soli 2 anni di vita ma con personale di lunga esperienza fra cui anche ex dipendenti Google, il TicWatch ha un quadrante tondo con display TFT da 1.5", connettività Bluetooth 4.1 e WiFi 802.11 b/g/n ed ha persino la ricarica wireless.

TicWatch ha MT2601 e TickWear OS basato su Android

Anche Ticwatch monta un processore Mediatek MT2601 e sistema operativo Android; nello specifico una versione personalizzata che prende il nome di TicWear OS versione 3.0. La stessa combinazione hardware e software caratterizza altri smartwatch esposti da Mediatek al CES 2016 e questa volta proposti da ODM partner come GoerTek, FIH e Pegatron.

Sebbene Mediatek mantenga il riserbo su questo tema, tuttavia vedere tanti smartwatch MT2601 perfettamente funzionanti ma equipaggiati con Android al posto di Android Wear ci lascia perplessi: è passato oltre un anno da quando Mediatek mostrò i primi prototipi-reference design con Android Wear e sarebbe ingenuo pensare che in un tempo così lungo non sia stato possibile completare l'ottimizzazione dell'OS; i chip peraltro sembrano funzionare senza problemi con Android e dovrebbero arrivare sugli scaffali (virtuali) degli ecommerce a breve con questo sistema operativo.

Insomma il dubbio è che scelte strategiche e "politiche" abbiano prevalso sulla volontà di rendere la tecnologia più accessibile. Gli smartwatch Android Wear con Mediatek MT2601 e funzionalità telefoniche integrate opzionali probabilmente non sarebbero stati una rivoluzione, ma avrebbero portato più competizione in un settore che ha molto potenziale da esprimere ma stenta a decollare.

Mediatek MT2523G e MT7697

Bard di sviluppo per Mediatek MT7697Mediatek MT2523G

Avremo sicuramente modo di tornare su questo argomento durante il prossimo Mobile World Congress 2016. Nel frattempo però Mediatek e l'ecosistema manifatturiero cinese non frenano la loro corsa: il chipmaker ha infatti presentato al CES due nuovi SoC che favoriranno lo sviluppo di una nuova generazione di indossabili e dispositivi IoT. Parliamo dei Mediatek MT7697 e MT2523G dei quali ci siamo già occupati sommariamente in un precedente contributo.

Sono entrambi destinati all'IoT e basati su ARM Cortex M4F MCU ma solo il modello MT2523G sarà impiegato negli indossabili come gli smartwatch, le smartband o le cinture intelligenti. Le smart belt sono una nuova categoria di indossabili e possono avere innumerevoli applicazioni ma quella principale sarà il monitoraggio degli anziani con funzioni di tracking, individuazione di eventuali incidenti o cadute e l'invio di alert a personale medico e parenti.

Smart Belt con chip MediatekWahoo Fitness Bike Computer

Mediatek MT2523G dovrebbe affiancarsi e, nel corso del tempo sostituire i processori Mediatek Aster MT2502 che finora hanno avuto un enorme successo e sono alla base di innumerevoli modelli di smartband e smartwatch companion. Sarà un compito arduo ma siamo fiduciosi che il nuovo chip lo assolverà adeguatamente. Vi sapremo dire se la nostra fiducia è stata ben riposta appena potremo provare i primi indossabili basati su questa soluzione.

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