Le fotocamere sono una principale da 13MP F/2.0 con Flash Dual Tone e microfono per la registrazione del parlato e una secondaria – sempre con Flash LED - da 8MP con qualità leggermente insufficiente.
La base software è Mediatek con una leggera personalizzazione. Sopra il tasto di scatto sono presenti quattro preset (panorama, PIP, Photo e Video) raggiungibili con uno slide da destra verso sinistra e viceversa.
Faccio notare come il tasto Impostazioni non solo sia gigantesco e leggermente sgranato rispetto al resto dell’interfaccia, ma riporti a un menù tradotto a metà (potevamo aspettarcelo da quel Photo di prima, NdR) in cui di fianco leggiamo Setting (qui poco male) e Advance Settings, per poi avere in altri sottomenù una traduzione a dir poco impeccabile.

Le prestazioni della camera pricipale del GM6 sono buone sulle foto, meno nei video

Le velocità di messa a fuoco e scatto sono indubbiamente buone, però diminuiscono con l’attivazione dell’HDR, che non solo è tremendamente lento, ma restituisce dei colori molto carichi.
Gli scatti sono soddisfacenti, sopra la media dei competitor cinesi ma sotto Huawei P8 Lite 2017 e ancor più di Neffos X1. Criticità più vistose sono presenti in scatti panoramici, notturni e con poca luce ambientale. Le alte luci sono ben domate e sostanzialmente piacevoli.
Molto meno convincenti invece i video, registrati in Full HD, a cui bisogna ricordare manualmente il punto di messa a fuoco.

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