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Qualcomm: Snapdragon con sensori ad ultrasuoni nei tablet del futuro

Qualcomm: sensori ad ultrasuoni per i tablet del futuroQualcomm ha annunciato di aver acquisito una parte degli asset di un'azienda israeliana che sviluppa una tecnologia a ultrasuoni per il posizionamento digitale nei display touch, in modo da integrarla in futuro sugli SnapDragon come elemento di diversificazione dalla concorrenza.

Qualcomm Technolgies, sussidiaria del noto chipmaker californiano Qualcomm, ha annunciato in questi giorni di aver acquisito una quota degli asset di Epos Development, un'azienda israeliana specializzata nello sviluppo di tecnologie di posizionamento digitale ad ultrasuoni da usare nei sistemi di input di tipo touch come display e stilo.

Sul proprio sito tra l'altro Epos spiega chiaramente il funzionamento delle proprie soluzioni "basate sulla trasmissione delle onde elettroacustiche ultrasoniche tra due o più dispositivi, tramite un trasmettitore e un ricevitore software-based. Il primo, integrato in un dispositivo di input, invia costantemente segnali acustici al ricevitore software che li utilizza per misurare distanza e posizione del device di puntamento. La tecnologia Epos fa uso solo di microfoni MEM standard, per cui rende possibile l'uso di avanzate tecnologie integrate per soluzioni 2D e 3D a costi bassi e richiedendo solamente cambiamenti minimi nell'hardware e nel design".

Qualcomm Snapdragon

Qualcomm ha dichiarato che queste tecnologie saranno integrate nei futuri Snapdragon al fine di "rafforzarli e differenziarli" rispetto ai competitor "supportando una potente esperienza utente di nuova generazione" sia sui tablet che sugli smartphone. Ricordiamo infatti che attualmente le soluzioni del chipmaker statunitense sono assai diffuse ed equipaggiano tantissimi tra i più importanti device sia Android che Windows based. Tra l'altro la tecnologia Epos, di cui si avevano notizie tramite la presentazione di prototipi già da oltre un anno, funziona anche quando il trasmettitore non è a diretto contatto dello schermo e anche in tre dimensioni.

Questa alleanza rappresenta enorme potenziale anche nello sviluppo di interfacce utente e Qualcomm del resto ha dichiarato di voler fornire reference design di nuovi pennini digitali e accelerare l'adozione della tecnologia a ultrasuoni Epos in tutti i segmenti di mercato, consumer, professionale ed educativo, indicando chiaramente un interesse anche nello sviluppo di interfacce non touch. Questa soluzione comunque apre scenari importanti anche nell'attuale panorama, poiché offre sia un vantaggio in termini di precisione del tracciamento delle dita o del pennino sia la possibilità di sviluppare funzionalità interessanti.

Grazie alla trasmissione degli ultrasuoni, per esempio, è possibile prendere appunti su un taccuino che, contemporaneamente, venivano già acquisiti e digitalizzati dal device. Insomma il potenziale è enorme e se Qualcomm saprà sfruttarlo al meglio, come già fatto con altre interessanti funzionalità integrate nei propri SoC, tra qualche anno assisteremo al diffondersi di una nuova generazione di device con nuove e grandi capacità di interazione che semplificheranno ulteriormente la vita di noi utenti.

Via: TechCrunch

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