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Prova di Microsoft Windows Vista Service Pack 1 - Creazione discho di ripristino

ImageIl Service Pack 1 di Windows Vista in versione italiana è disponibile per il download da alcuni giorni. Come cambiano sicurezza, compatibilità e prestazioni dopo l'installazione?

Il giallo del tool di creazione dei dischi di ripristino

Da alcuni anni ha preso piede la consuetudine di non fornire un disco d'installazione di Windows con i notebook. Acquistando oggi un portatile (salvo rarissime eccezioni) si avrà la relativa copia di Windows OEM preinstallata, oltre ad una partizione nascosta di ripristino sull'hard disk.

ImageChi volesse un disco di ripristino di Vista dovrebbe crearselo facendo ricorso ai tool forniti dagli stessi produttori (Sony, Toshiba e altri, ad esempio, offrono tool proprietari per la creazione dei recovery disk) o a programmi appositi (Acronis True Image è ancora una volta fra i più usati a questo scopo). C'è sempre l'alternativa di chiedere il disco d'installazione al produttore del notebook: il disco è gratuito ma vi addebitano poco più di 20 euro come spese varie.

Sembrava che Microsoft fosse disposta a risolvere il problema, o quanto meno ad attenuarne i disagi per gli utenti, fornendo un tool di creazione del disco di ripristino integrato nel Service Pack 1 per Windows Vista. Nelle prime release del Service Pack, l'utility compariva nel menù al percorso Start > All programs > Maintenance > Create a Recovery Disc che nella versione in lingua italiana corrisponderebbe a Avvio > Tutti i programmi >  Manutenzione

Più che un disco di ripristino vero e proprio, si trattava di un disco di riparazione, che permetteva di bootare da una versione essenziale di Windows per eseguire operazioni di manutenzione e correzione di eventuali errori.

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Usiamo l'imperfetto perché nelle versioni successive, ed in quella definitiva, questa funzionalità è scomparsa. Il relativo eseguibile, recdisc.exe è ancora presente fra i file di sistema, ma, lanciandolo, non parte nessuna applicazione.

Insomma, per motivi a noi sconosciuti, questa simpatica feature è stata soppressa. Se, però, ritenete che il tool di Creazione del Disco di Ripristino di Vista possa esservi utile, riportiamo qui di seguito la procedura, descritta da un blogger americano, per la sua "riesumazione":

  • Scaricate una versione precedente di recdisc.exe (x86) o (x64).

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  • Entrate nella cartella system32.

  • Cercate il file recdisc.exe, cliccateci su con il pulsante destro e scegliete "Proprietà".

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  • Andate alla linguetta “Protezione” e cliccate “Avanzate”.

  • Selezionate “Proprietario” e cliccate sul pulsante “Modifica”.

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  • Selezionate “Amministratore” per cambiare il proprietario ed accettate la modifica cliccando “OK”.

  • Tornate alla finestra "Protezione" e cliccate su “Modifica”.

  • Selezionate “Amministratori”, spuntate la checkbox "Consenti" e scegliete “Controllo completo”. Applicate le modifiche cliccando su "OK".

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  • Rinominate recdisc.exe in “recdisc.old” per mantenerlo come copia di backup.

  • Copiate recdisc.exe nella cartella system32 ed eseguitelo.


Commenti (3) 

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complimenti redazione per il servizio.
purtroppo VISTA è ancora "work in progress".. il SP1 ha senz'altro portato delle migliorie.. ma ha deluso un po' le aspettative di molti.. bisognerà aspettare il SP2 per avere forse un sistema più maturo e completo. Secondo me, VISTA è stato pensato un po' troppo per hardware e driver non ancora presenti sul mercato oggi.
A quando il service pack 2 !? smilies/cheesy.gif  
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alfonso60

aprile 21, 2008

per ora credo che ci si possa accontentare di SP1. c'è anche un piccolo miglioramento delle prestazioni. insomma, non è male  
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Dgenie

aprile 21, 2008

Per completezza riporto alcuni problemi riscontrati:
- Errore "Rundll32 ha smesso di funzionare". Le cause possono essere varie: versione di Nero inferiore o uguale alla 7, codec divx vecchi, driver nvidia vecchi, servizio di Windows Update che non riesce ad installare un aggiornamento, codec di Nero 8. Utilizzando esclusivamente software recente e aggiornato il problema al 90% viene risolto. Il difetto non incide sul corretto funzionamento del sistema operativo.
- Quando si termina la sessione di lavoro non appare subito l'effetto dissolvenza con il suono di logout ma appare prima per circa mezzo secondo una schermata di attesa. Il problema attualmente non è stato ancora risolto. Anche in questo caso il difetto non comporta problemi nel funzionamento del sistema operativo.  
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K88

agosto 25, 2008

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