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Paul Otellini lascerà Intel a maggio

Otellini lascerà Intel a maggioPaul Otellini ha annunciato di volersi ritirare, dimettendosi dai suoi incarichi di presidente e CEO Intel a partire dal prossimo mese di maggio 2013. Il colosso di Santa Clara ha 6 mesi per trovare un degno sostituto del suo quinto CEO dalla fondazione dell'azienda, avvenuta nel 1968.

E' tempo di addii, a quanto pare, nel mondo dell'informatica che conta. Così, dopo lo storico annuncio di Steven Sinofsky, che ha lasciato a sorpresa Microsoft a pochissimi giorni dal debutto di Windows 8, ora tocca a Paul Otellini, presidente e CEO Intel attuale, dimettersi dalle proprie cariche presso il chipmaker californiano e, ancora una volta, le cause non sono affatto chiare. Lo stesso Otellini si è limitato a commentare che sarebbe arrivato il tempo di dire addio al colosso di Santa Clara e lasciare l'incarico a una leadership di nuova generazione.

Paul Otellini di Intel

Otellini ha comunque già compiuto 62 anni ed ha ricoperto le cariche attuali sin dal 2005, dopo essere entrato in Intel nel 1974, diventando il quinto CEO dell'azienda dalla sua fondazione. Le dimissioni diverranno esecutive a partire dal prossimo mese di maggio, così quindi Intel ha ora sei mesi per trovare un sostituto all'altezza. "Paul Otellini è stato un leader molto valido" ha dichiarato in merito Andy Bryant, presidente del consiglio di amministrazione della società, "e uno che ha gestito la compagnia attraverso tempi difficili e transizioni di mercato epocali" ed in effetti i numeri sembrano dargli ragione.

 Durante la sua carica infatti Intel ha generato 107 miliardi dollari di liquidità operativa e 23.5 miliardi di dollari in pagamenti di dividendi, aumentando anche i dividendi trimestrali del 181 % e il fatturato annuo, che è passato da 38.8 miliardi di dollari a 54 miliardi. Inoltre, durante il suo mandato, l'azienda ha visto aumentare il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni cloud-based e di tecnologie innovative per quanto riguarda la realizzazione dei processori, come nel caso dei processi produttivi High-K/Metal gate and 3-D Tri-gate.

Otellini infine, proprio all'inizio del suo mandato, è stato anche protagonista dell'importante accordo con Apple per la fornitura dei propri processori per i computer della Mela morsicata e non è un caso forse che, ora che va via, si sta anche palesando un ritorno di Apple ai processori ARM. Otellini comunque collaborerà in questo periodo di transizione con lo stesso Bryant e, scaduto il suo mandato, si è detto disponibile per ricoprire un incarico di consulente manageriale. Chiunque arriverà a ricoprire questo importante incarico dunque si troverà ad affrontare sfide cruciali per l'azienda, come ad esempio l'enorme sforzo per affermarsi in ambito ultramobile, con i processori per tablet e smartphone.

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