Home News Neonode Touch 3D nei futuri tablet

Neonode Touch 3D nei futuri tablet

Neonode Touch 3D nei futuri tabletIl produttore di schermi Neonode ha mostrato presso il Mobile World Congress di Barcellona un prototipo funzionante dei propri pannelli touch basati su fibre ottiche, che promettono spessori ridotti e interazioni tridimensionali.

Ne avevamo parlato quasi un anno fa. All'epoca questi pannelli si chiamavano zForce mentre, al Mobile World Congress in cui è stato mostrato un prototipo funzionante, sono identificati come Touch 3D, ma la sostanza non cambia. Si tratta di una soluzione molto interessante e promettente, che Sony e altri impiegano già sui propri eReader. La tecnologia sviluppata da Neonode si basa sull'uso di un reticolo di fibre ottiche in grado di rilevare con estrema precisione la posizione del puntatore sulla propria superficie, che siano dita, un pennino o qualsiasi altra cosa.

Neonode Touch 3D

I vantaggi di questa tecnologia sono diversi. Anzitutto infatti i display sono molto più sottili e leggeri, potendo arrivare a uno spessore di appena 2 mm. Questo comporterebbe una maggior reattività e, soprattutto, una migliore esperienza visiva, poiché la luce prodotta dalla retroilluminazione sarebbe meno filtrata e potrebbe quindi produrre colori più vividi e piacevoli. In questo modo inoltre ci sarebbe bisogno di una minor intensità della retroilluminazione stessa, cosa che si tradurrebbe in una maggior autonomia dei dispositivi equipaggiati con i pannelli Neonode.

Infine questi display sarebbero anche meno costosi, essendo più semplici da produrre, il produttore ha parlato addirittura del costo di 1 dollaro a pannello. Il prototipo mostrato al MWC, che non era installato su un device ma vi era soltanto collegato, supporta fino a due punti di pressione, una cosa che può sembrare riduttiva rispetto ai 5 o anche 10 punti di pressione consentiti dagli ultimi pannelli capacitivi, tuttavia questa tecnologia come detto funziona in maniera differente.

Lavorando soprattutto sulla pressione ad esempio è possibile zoomare senza il bisogno di usare il pinch to zoom a due dita, rendendo così possibile utilizzare il dispositivo con una sola mano. Sovrapponendo diversi strati di sensori ottici all'interno di un singolo pannello inoltre è possibile fare molto di più e interagire ad esempio con oggetti tridimensionali, completamente manipolabili tramite il tocco delle dita. Secondo Neonode i primi device dotati di questi nuovi pannelli dovrebbero arrivare sul mercato nel 2013, ma non ha voluto rivelare di quali OEM stesse parlando. Noi ci auguriamo che questa volta sia vero, nella news precedente infatti il produttore aveva accennato a dispositivi ASUS che però, come sappiamo, non hanno mai visto la luce.

Via: Slashgear

Commenti (0) 

RSS dei commenti
Scrivi un commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy