Motorola procederà a 4000 licenziamenti. Meno modelli di smartphone e tablet nel futuroAnche Motorola, come molte altre aziende in difficoltà, si sta preparando a una ristrutturazione interna. Per il prossimo futuro sono previsti licenziamenti ingenti, con una significativa riduzione della forza lavoro, e la concentrazione su meno prodotti di qualità più elevata.

La ricetta è sempre la stessa quando un'azienda è in crisi: risparmio sui costi tramite licenziamenti di massa con conseguente contrazione delle dimensioni dell'azienda stessa e focalizzazione su un numero decisamente minore di prodotti e modelli, nella speranza di elevarne la qualità media per poter essere più competitivi sul mercato. Una ricetta che sembra stia funzionando per Acer e che molti altri produttori, da Nokia a RIM fino a Sony, hanno intrapreso.

Ora sembra essere arrivato anche il turno di Motorola, storica azienda statunitense celebre un tempo per i propri cellulari, che in passato ha sempre fatto dello stile la sua bandiera, con dispositivi frequentemente in anticipo sui tempi, più sottili, leggeri e compatti della concorrenza e con un design spesso innovativo e curatissimo. Purtroppo il "dopo iPhone" è stato durissimo per molti colossi che, dall'avvento dei dispositivi multitouch, smartphone prima e tablet poi, non hanno più saputo interpretare e anticipare le tendenze del mercato, perdendo costantemente e inesorabilmente consensi e incassi.

Il tablet Motorola Xoom 2

Tra queste vittime dell'era touch c'è certamente anche Motorola, che ha perso decisamente l'allure che la circondava solo pochi anni fa. Secondo quanto riporta il prestigioso New York Times infatti sarebbe quindi giunto il tempo di una ristrutturazione decisa. L’azienda si starebbe apprestando a diminuire di ben il 20% i propri dipendenti, licenziando 4000 persone, preparandosi così per l'immediato a produrre meno device ma di qualità superiore.

Lo scorso anno l'azienda americana avrebbe prodotto quasi 30 modelli tra smartphone e tablet, decisamente troppi affinché fossero tutti davvero validi. Il quotidiano statunitense quindi suggerisce che Motorola abbia intenzione di abbandonare la fascia bassa del mercato, concentrandosi invece su pochi device alla volta.

Del resto recentemente Motorola è stata acquisita per 12.5 miliardi di dollari da Google, il cui scopo principale sarebbe stato quello di entrare in possesso dei numerosi brevetti dell'azienda, che dovrebbero aiutare il colosso di Mountain View a proteggere il proprio sistema operativo Android dai competitor nell'eterna lotta che ha proprio al centro i brevetti di questa o quella funzione o aspetto tecnico. Tuttavia la cifra è troppo elevata perché possa essere giustificata unicamente dall'acquisto di ciò di cui Google aveva pur urgentemente bisogno. È probabile quindi che BigG voglia comunque guadagnare qualcosa dall'investimento anche restituendo Motorola ai suoi antichi splendori, grazie a una drastica "dieta dimagrante".

Via Liliputing

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