Due tablet con Ubuntu Linux e Cherry Trail in cerca di fondiMJ Technology aprirà oggi una campagna di crowdfunding per la produzione di due tablet da 8.9 pollici e 10.1 pollici basati su Ubuntu Linux e Cherry Trail. Costeranno rispettivamente 350 e 400 dollari.

Non è difficile trovare sul mercato tablet con Windows, Android o iOS ma, se cercate un dispositivo con Ubuntu Linux, la ricerca si fa più complicata. La soluzione più semplice, al momento, è probabilmente quella di acquistare un qualsiasi tablet ed installarci la vostra distribuzione preferita.

La startup, chiamata MJ Technology, però sta cercando di cambiare le cose ed ha annunciato il lancio di una campagna di crowdfunding per due tablet con Ubuntu a partire da 18 gennaio, da oggi. La società ha previsto un tablet da 8.9 pollici al prezzo di 350 dollari ed uno da 10.1 pollici da 400 dollari, ma pur avendo dimensioni e listini diversi, i due dispositivi hanno praticamente le stesse specifiche tecniche.

MJ Technology tablet con Ubuntu

Sono basati su un processore Intel Atom x7-Z8700 (Cherry Trail), con 4GB di RAM e 64GB di storage espandibile con uno slot per schede microSD. Il display, a prescindere dalla diagonale, ha una risoluzione Full HD (1920 x 1200 pixel) ed è di tipo IPS, multitouch a 10 punti di contatto. A bordo non mancano poi il modulo WiFi 802.11n dual-band e Bluetooth 4.0, una micro HDMI, una USB 3.0, una USB 2.0 ed una micro USB, più jack audio e slot mini PCI Express. Il comparto audio è rappresentato da altoparlanti stereo da 2W, mentre frontalmente e sul retro sono presenti due fotocamere da 13 megapixel e 8 megapixel.

MJ Technology sostiene che il modello da 8.9 pollici abbia una batteria da 7500 mAh, mentre quello più grande ne prevede una da 8500 mAh, per un'autonomia rispettivamente di 8 ore e 9 ore consecutive. I tablet non saranno consegnati prima di giugno, ma la società assicura che saranno distribuiti con Ubuntu 16.04 preinstallato, disponibile per quella data.

Fatta eccezione per la scheda tecnica e qualche foto ad un prototipo, non abbiamo altre informazioni sulle prestazioni dei due tablet e sul loro funzionamento, ma siamo certi che l'idea è vincente e sarà apprezzata da tanti utenti. Il passo successivo è abbassare i costi di produzione, magari affidandosi ad un'azienda cinese, per rendere più competitivi questi dispositivi perché pur essendo dotati di un sistema operativo open-source sono più costosi dei modelli con un OS sotto licenza.

Via: Liliputing

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