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Microsoft rinomina Live Search: nasce Kumo

Nasce Microsoft KumoMicrosoft ha deciso di separare la sua attività di web search dall'universo Windows Live: il probabile "successore" di Live Search dovrebbe essere "Kumo", scelto tra una rosa di tre nomi. Secondo alcuni si tratta di un tragico errore.

Il monopolio di Microsoft all'interno del settore IT è ormai solamente un ricordo degli anni precedenti. La parabola ascendente di Google ha minato le fondamenta dell'impero Microsoft, mettendolo palesemente in difficoltà: l'azienda di Mountain View si è appropriata immediatamente del primato nella ricerca online, lasciando a Yahoo! e soprattutto alla rivale di Redmond solamente gli "spiccioli". Il motore di ricerca è stato solo l'inizio di una grande espansione.

Al momento attuale Google orchestra sapientemente una serie di servizi sempre più vasta e varia, semplice da utilizzare e ben conosciuta dall'utenza web (a parte alcuni fiaschi come il recente Google Lively); Microsoft si è resa conto che una delle sue maggiori debolezze è la mancanza di un brand semplice, di facile comprensione ed immediato riconoscimento.

Microsoft Kumo

In molti hanno infatti sottolineato l'impossibilità di comprendere a fondo i meandri della nomenclatura Microsoft: Windows, Windows Live, Live Hotmail, Windows Live Messenger, Windows Live Search sono solamente alcune delle denominazioni che si intrecciano in una trama difficile da sbrogliare. Come non preferire la semplicità di Google o Yahoo!?

Per questo motivo la gestione Ballmer (sembra proprio che Bill Gates se ne sia andato al momento giusto) sembra aver deciso di cambiare strategia: l'universo Live sarà relegato a semplice Social Network, mentre il servizio di ricerca "Live Search" verrà separato dal gruppo e munito di un nuovo brand nuovo di zecca.

Dalle ultime indiscrezioni sembra che il web search di Microsoft sarà rinominato come "Kumo" (in giapponese Nuvola, o Ragno), sebbene non vi sia ancora alcuna ufficialità.
Il nome Kumo sarebbe stato scelto tra una rosa di tre nomi, "Bing", "Hook" e "Kumo", per il suo implicito riferimento ad uno dei concetti chiave del futuro MS, il Cloud Computing.

La mossa della multinazionale americana è stata tuttavia interpretata da molti come l'ennesimo passo falso: dal momento che Live continuerà ad esistere come differente entità, Kumo è percepito come l'ennesimo nuovo brand che andrà ad aggiungersi ai precedenti, rendendo il minestrone ancora più indigeribile.

Microsoft sembra essere di differente opinione: il dominio 'kumo' è stato infatti già occupato da Microsoft, e si attende oramai solamente l'annuncio ufficiale.
Il "depotenziamento" di Live ha inoltre indotto alcuni analisti a riprendere in considerazione l'idea di un accordo tra Microsoft e Google per la creazione di un nuovo asse della ricerca online. Cosa bolle in pentola?

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