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Microsoft e Ballot Screen: multa da 561 milioni di euro

Microsoft e Ballot Screen: multa da 561 milioni di euroLa Commissione europea ha deciso: Microsoft dovrà pagare una multa da 561.000.000 euro per non aver rispettato i suoi impegni (per 19 mesi) nel fornire agli utenti di Windows 7 la scelta fra più browser, il noto "Ballot Screen".

Accusato dalla Commissione europea di "non aver rispettato i suoi impegni per più di un anno non offrendo agli utenti la scelta tra diversi browser in Windows 7, Microsoft è stata condannata a pagare una multa di 561 milioni di euro", questo è quanto stato dichiarato da Neelie Kroes, commissario europeo per l'agenda digitale, sul suo account Twitter. Joaquin Almunia, commissario europeo per la Concorrenza, ha sottolineato che "questo caso sarà un esempio per tutti". La multa è comunque al di sotto del 10% del fatturato annuo di Microsoft, come previsto inizialmente.

Ballot Screen

 

Il "Ballot Screen" è il nome dato ad una schermata, accessibile da Browserchoice.eu, che consente agli utenti di scegliere il proprio browser Web preferito. Lanciato nel 2010, in seguito ad una causa intentata da parte dell'Unione europea a Microsoft per abuso di posizione dominante, il "Ballot Screen" dava agli internauti la possibilità di scaricare Internet Exporer, Mozilla Firefox, Opera, Chrome o Safari da un'unica interfaccia. Tuttavia, nel febbraio 2011, il "Ballot Screen" scomparve per un periodo di 19 mesi. La Commissione ad ottobre 2012 denuncio il fatto, giustificato da Microsoft come un "errore tecnico".

A poche ore dalla condanna, è arrivata anche la dichiarazione lapidaria di Microsoft che ha, nuovamente, sottolineato la sua posizione ed evidenziato che la non-visualizzazione del "Ballot Screen" per diversi mesi era stata dovuta ad un errore tecnico. Redmond ha però comunicato di "assumersi la piena responsabilità" e "si scusa per l'inconveniente". La società americana mette anche in evidenza che la Commissione europea ha avuto una "visione completa e corretta della situazione". Si impegna comunque per il futuro ad adottare le misure necessarie per garantire che questo tipo di errori non si ripetano.

Dopo una condanna nel 2004 per 500 milioni di euro per abuso di posizione dominante in Europa per il suo Windows Media Player, è probabile che per Microsoft non finisca qui.

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