Test

Chi sceglie un MacBook Air o un qualsiasi altro notebook della nostra comparativa lo fa per ragioni di prestigio, per differenziarsi dalla massa con un prodotto esclusivo, perché ama avere a disposizione il meglio delle tecnologie più innovative o semplicemente perché non ha saputo resistere all'attrazione di questi bellissimi computer portatili.

Rispetto a queste motivazioni, le prestazioni passano in secondo piano. Tuttavia non abbiamo voluto rinunciare ad effettuare le nostre consuete sessioni di benchmark sintetici ed applicativi per avere un'idea, per quanto indicativa, delle reali capacità di questi laptop.

Va fatta una doverosa premessa: come noterete osservando i grafici, il notebook Asus Lamborghini VX3 riesce a emergere in quasi tutti i test, in virtù di una scelta di componenti spesso in controtendenza rispetto agli altri modelli in prova. Laddove gli altri ultraportatili dispongono di una sezione grafica IGP e di processori Small Form Factor, Low Voltage o Ultra Low Voltage, il Lamborghini VX3 fa uso di una CPU standard di fascia medio-alta e di una scheda video dedicata, seppure di basso profilo.

Gli altri modelli della comparativa hanno, invece, privilegiato gli ingombri ridotti, l'alta autonomia e la silenziosità d'esercizio a dispetto di un livello di prestazioni più alto. Si tratta di scelte differenti da cui derivano vantaggi di diverso tipo.

Un'ultima notazione preliminare sul MacBook Air di Apple: questo notebook viene venduto con sistema operativo Mac OSX Leopard preinstallato, tuttavia per avere una piattaforma di benchmarking confrontabile con gli altri modelli abbiamo installato Windows Vista tramite BootCamp.

L'Indice delle Prestazioni di Windows Vista è un benchmark di sistema divenuto di uso comune a seguito dell'introduzione dell'ultimo OS Microsoft. Come sappiamo, il punteggio globale corrisponde al valore inferiore fra i cinque rating di cui si compone il test. Il sottosistema grafico integrato Intel GMA 950 del chipset 945GM trattiene il Dell Latitude XT e il Macbook Air sotto la soglia dei 3 punti. Non vanno molto meglio i chip grafici di Lamborghini VX3, Lenovo X300 e Toshiba R500, fermi sui 3,5 punti con l'interfaccia grafica Aero.

Particolarmente interessante il confronto in coda fra Intel Core 2 Duo SL7100 e Intel Core 2 Duo U7600, entrambi basati su architettura Merom e caratterizzati da un frequenza di clock di 1200MHz, ma differenti per il quantitativo di cache L2, rispettivamente 4MB e 2MB, e per il FSB, 800MHz contro 533MHz.

La forbice fra la CPU Intel SL7100 e i processori ULV a bassissimo voltaggio aumenta quando si entra nel campo del multi-threading. 7Zip, infatti, registra un ottimo incremento delle prestazioni sel processore SFF del Lamborghini X300 quando la compressione viene gestita da entrambi i core. Asus Lamborghini VX3 si conferma il modello più veloce con punteggi doppi rispetto alle CPU a basso consumo dei sistemi antagonisti.

L'ultima release di PC Mark, oltre a ribadire i punteggi di memorie e hard disk assegnati dal suo predecessore, consente anche di confrontare i nostri cinque notebook ultrasottili in una serie di scenari d'impiego: se processore e GPU permettono al Lamborghini di primeggiare in applicazioni di tipo ludico e multimediale, nelle applicazioni di produttività primeggiano i modelli equipaggiati con dischi SSD, Lenovo ThinkPad X300 in particolare, ma anche Apple MacBook Air e Dell Latitude XT.

Molto più interessante lo scontro al vertice, che vede contrapposti due dischi SSD di manifattura differente: un drive allo stato solido Toshiba ad elevata capacità (128GB) basato su memorie MLC fronteggia un disco SSD SLC Samsung da 64GB. Entrambi sono interfacciati su un canale SATA II.

Il drive Samsung SLC, invece, si avvicina maggiormente alla velocità massima dichiarata di 100MB/s, raggiungendo anche nella nostra prova una velocità di soglia di 94MB/s, ma poi si assesta su una velocità media analoga a quella del disco Toshiba. Resta comunque indiscussa la superiorità del drive SLC, che svetta con un burst rate di 83MB/s e con una velocità d'accesso fulminea (appena 0,2 millisecondi).

Il benchmark delle memorie integrato nella suite ScienceMark ci consente di confrontare la bandwidth di cache e memorie. Qui le differenze in termini di performance dipendono essenzialmente dai progressi compiuti da Intel fra le varie generazioni di chipset e processori. Il processore Penryn dimostra di avere memorie cache sensibilmente più rapide dei processori Merom, così come il chipset Mobile 965 ha un controller di memoria che permette di accumulare un piccolo vantaggio sul chipset Mobile 945.

La scheda grafica Nvidia GeForce 9300M G ed il processore dual-core Intel T9300 del notebook Asus sono anche gli unici a garantire un livello di prestazioni sufficiente nella grafica OpenGL e nel rendering, come dimostrano i risultati di Cinebench R10:

Merita un apprezzamento l'elevato comfort termico e acustico del Dell Latitude XT: il produttore americano è consapevole che i tablet PC vengono spesso usati a contatto diretto con il corpo ed ha progettato il Latitude XT in modo che le emissioni di calore e di rumore siano ridotte al minimo. Il rivestimento in alluminio del case ed una distribuzione razionale dei componenti interni aiutano a disperdere il calore, ottenendo le temperature migliori della nostra comparativa, tanto in idle (47°) quanto in full load (66°).

Molto buone le temperature dei dischi in entrambi i casi in cui siamo riusciti a interpellare il relativo sensore: non vengono mai superati i 40 gradi, anche sotto carico.

  • Indietro
  • Avanti
Google News
Le notizie e le recensioni di Notebook Italia sono anche su Google News. Seguici cliccando sulla stellina

Commenti