Linux vs Nvidia: botta e rispostaInaspettata reazione quella avuta da Linus Torvalds, sviluppatore storico del sistema operativo Linux, di fronte alla mancanza di supporto da parte di Nvidia: durante una conferenza infatti lo sviluppatore ha mandato senza mezzi termini a quel paese l'azienda californiana. Nvidia ha replicato con displomazia.

La storia passata di Linus Torvalds, il papà di Linux alla base di tante distribuzioni diverse dell'omonimo sistema operativo ma anche di Android, non testimonia a favore di una sua comprovata diplomaticità, al contrario invece lo sviluppatore è noto per non mandarle di certo a dire. Fino ad oggi però le proprie affermazioni, per quanto dure e dirette, erano sempre rimaste nell'ambito del politically correct.

Giovedì scorso però il fresco vincitore del premio Millennium Technology, un importante riconoscimento in ambito tecnologico, durante una conferenza presso il centro universitario Aalto per l'imprenditoria di Otaniemi, in Finlandia, ha risposto in maniera forte e volgare, a una domanda che riguarda la mancanza di supporto da parte di Nvidia per i sistemi Linux, rivelando così forse per la prima volta un elevato livello di frustrazione professionale per questo sistema operativo che non riesce a sfondare sul mercato consumer.

Torvalds vs Nvidia

Una studentessa infatti aveva chiesto l'opinione di Linus dopo aver esposto la sua difficoltà a far funzionare correttamente sotto Linux il suo portatile dotato di processore grafico Nvidia con supporto alla tecnologia Optimus per lo switch automatico con l'IGP integrato nei processori Intel, chip che appunto ha sempre funzionato male vista la mancanza di driver aggiornati rilasciati dall'azienda californiana per i sistemi operativi Linux. Torvalds ha ammesso senza mezzi termini che il Green Team è una delle peggiori aziende con cui abbia mai collaborato, anche se costituisce più un'eccezione che la regola e poi, girandosi verso la telecamera che riprendeva il tutto, ha sollevato il dito medio mandando a quel paese Nvidia, scena rimandata poi da tantissimi siti internazionali e che può essere vista al minuto 49:59 del filmato originale.

Al di là dei modi comunque si può discutere dei contenuti. Sicuramente Torvalds è molto frustrato dalla mancanza di supporto da parte del più grande venditore di chip grafici del pianeta, soprattutto alla luce del fatto che invece i SoC Tegra supportano ottimamente, in ambito mobile, il sistema operativo Google Android, pesantemente basato su codice Linux. E' palese quindi che l'azienda californiana non ha l'intenzione di supportare Linux più che l'incapacità tecnica di farlo e la scelta molto probabilmente è di tipo meramente economico, dal momento che indirizzare risorse sullo sviluppo di driver per un sistema operativo poco diffuso è antieconomico.

La risposta di Nvidia non si è lasciata attendere, rispondendo con diplomazia ed eleganza a mere provocazioni. "Abbiamo deciso di supportare Linux investendo maggiormente nel codice comune delle nostre GPU, piuttosto che nell’infrastruttura di Linux. [...] Gli utenti Linux possono beneficiare fin da subito delle nostre nuove GPU [...] e siamo molto attivi nella stesura della versione 3.4 per piattaforma ARM [...] dove Nvidia si classifica seconda per numero di linee modificate." La versione integrale è qui.

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