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Megabox, il ritorno di Kim Dotcom

Kim Dotcom: Megabox non è mortoKim Dotcom, popolarissimo fondatore di Megaupload, annuncia un nuovo servizio di condivisione file: si chiama MegaBox e sarà un servizio cloud-based, per sfuggire alle maglie della censura.

Dopo la chiusura di Megavideo e Megaupload a seguito dell'apertura di un procedimento penale, Kim Dotcom vive in libertà vigilata in attesa dell'inizio del processo. Nonostante i guai e le esperienze negative con Internet, però, il ragazzone tedesco non si arrende e anzi pensa già al suo prossimo progetto: Megabox, un nuovo servizio cloud-based pensato per distribuire la musica legalmente, cioè nel rispetto delle leggi sul diritto d'Autore e sul copyright, lo stesso che violato ne ha causato il suo arresto.

Megabox

Nella pagina Twitter di Kim Dotcom, che conta oltre 30 mila followers, si può leggere chiaramente: "Le maggiori case discografiche pensano che Megabox sia morto. Artisti gioite. Il servizio sarà presto online e vi libererà dalle catene". Il fondatore dei due più importanti siti di video-sharing si è rivolto direttamente alle etichette discografiche, perchè responsabili delle sue sfortunate vicende giudiziarie, nonchè dell'arresto dopo le pressioni fatte alle autorità americane

Megabox fu annunciato per la prima volta verso la fine del 2011 e, stando alle parole del suo fondatore, rappresentava un servizio per la memorizzazione e la riproduzione di musica. In pratica, gli artisti vendevano la loro musica direttamente ai consumatori, senza passare da intermediari (le case discografiche appunto), con percentuali di guadagno di circa il 90%. Potrà essere un concorrente di iTunes. Kim Dotcom, ha promesso di rivelare maggiori dettagli nei prossimi giorni.

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