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Jolicloud si rinnova da OS ad app cloud

Jolicloud si rinnovaJolicloud si rinnova e sarà presto accessibile da iPhone, da Android, da computer, smartphone e tablet. Sostanzialmente diventa una app e conterrà tutti i dati degli utenti nei propri servizi cloud accessibili ovunque.

Si tratta ancora di informazioni frammentate ma Tariq Krim, fondatore del progetto Jolicloud, ha sfruttato il palco del Dublin Web Summit per annunciare la nuova versione del sistema operativo. Nell’aria sembra ci siano importanti cambiamenti che coinvolgono il cuore del progetto stesso. La nuova release, attualmente in fase beta, può essere richiesta mediante il log-in all’indirizzo beta.jolicloud.com. Bisogna ricordare che, in passato, Jolicloud è stata divisa nella versione web e in quella destinata ai PC, denominata Joli OS.

JoliOS

Una prima importante novità riguarda proprio Joli OS, che diventa open source e, di conseguenza, consente l’accesso al suo codice da chiunque lo desideri. Jolicloud, invece, stravolge completamente il suo core e diventa per l’occasione una vera e propria applicazione alla quale accedere da svariati dispositivi. I vari servizi di cloud su cui è costituita, fungeranno da raccoglitore per tutte le informazioni degli utenti. Jolicloud è stato praticamente reinventato e, adesso, permette di accedere a tutti i propri dati da qualunque parte e con qualunque dispositivo.

Per raggiungere questo risultato, hanno partecipato decine di migliaia di beta-tester in modo da valutare le potenzialità del sistema ed eventuali problematiche che sarebbero potute emergere durante l’utilizzo. La nuova piattaforma è stata realizzata per offrire una esperienza completa di cloud-computing e per rendere l’accesso alle risorse, una operazione semplice ed immediata. Non ci sono ancora molte informazioni ma, questa nuova versione potrà essere utilizzata anche attraverso la ricezione di inviti che dovrebbero essere distribuiti massicciamente nel giro di poche ore. Se si considera che lo stesso Krim parla di queste innovazioni da oltre 6 mesi, si intuisce che le potenzialità del progetto potrebbero rivelarsi davvero interessanti.

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