Intelligenza artificiale: i computer possono pensare?Sei programmatori metteranno alla prova i loro computer con il "Test di Turing" per vincere un premio di 100.000 dollari: riusciranno a "pensare" e dialogare come un essere umano?

Alice, Brother Jerome, Elbot, Eugene Goostam, Jabberwacky, Ultra Hal: sono questi i nomi dei sei computer, programmati da altrettanti ingegneri, che verranno presentati domenica prossima all'Università di Reading per partecipare ad un particolarissimo contest di intelligenza artificiale (IA). Il professore Kevin  Warwick, scienziato ed esperto di cibernetica all'università, è convinto che le macchine riusciranno finalmente a superare il famoso "Test di Turing", presentato dal matematico e logico inglese Alan Mathison Turing nel lontano 1950, come articolo intitolato "Computing Machinery and Intelligence" per il giornale "Mind".

Kevin Warwick

La prova prevede la simulazione di una conversazione a tre, (due esseri umani ed una macchina) ed è conosciuta anche come "prova di imitazione". Il computer ed una persona giocheranno in squadra, rispondendo alle domande di una terza persona, che dovrà capire quale tra i due interlocutori sia la macchina; naturalmente, mentre il software del computer risponderà al meglio delle sue possibilità, il compagno di squadra dovrà tentare di creare confusione, inducendo a pensare di essere la macchina.

Fino ad oggi nessun software è riuscito a sostituirsi efficacemente ad un essere umano, anche se Turing pronosticò che entro l'anno 2000 l'intelligenza artificiale sarebbe riuscita a sostenere l'esame; Warwick è tuttavia ottimista, ed è certo che i tempi siano maturi: i computer avranno raggiunto un livello di "coscienza" digitale sufficiente per il Test di Turing? Il team vincitore della prova (se vi sarà un vincitore) metterà le mani sul "Loebner Prize", un premio da 100.000 dollari promosso dal Cambridge Center for Behavioral Studies e dall'inventore americano Hugh Loebner.

 

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