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Intel svela i dettagli dei processori del futuro: Penryn e Nehalem

ImageIl chipmaker di Santa Clara diffonde i primi dettagli relativi alle nuove famiglie di processori destinate a raggiungere il mercato dalla seconda metà del 2007. Si delinea così una roadmap che va da Penryn a Gesher, passando per Nehalem e Westmere.

Proseguendo nel suo impegno a presentare una microarchitettura nuova o aggiornata con cadenza annuale, Intel ha pianificato di iniziare la produzione della prossima generazione di processori a partire dalla seconda metà del 2007. La nuova famiglia di CPU, nota sotto il nome in codice di "Penryn", sarà caratterizzata da miglioramenti nella microarchitettura Intel Core e dall'impiego di un processo produttivo a 45nm con tecnologia Hi-K, che utilizza uno strato isolante di nuova concezione per ridurre la dissipazione elettrica e raggiungere performance superiori del 20%.

La famiglia di CPU Penryn

CPU Penryn per notebook e desktop

Per sostenere la richiesta dei nuovi chip, Intel convertirà due stabilimenti al processo produttivo a 45nm entro la fine dell'anno, e a questi se ne aggiungeranno altri due entro la seconda metà del 2008, per un volume complessivo di 10 milioni di unità prodotte. La famiglia di CPU Penryn comprenderà 6 varianti differenti: un versione dual core per notebook, due processori per desktop (uno dual-core e l'altro quad-core), e ben tre modelli per server e workstation (anche in questo caso, dual-core o quad-core). I processori per notebook e desktop andranno a costituire le prossime generazioni di Intel Core, mentre le CPU per server e workstation assumeranno la denominazione di Intel Xeon.

Penryn: stati di risparmio energetico

 Altri miglioramenti riguarderanno la frequenza di FSB (Fronti Side BUS), che arriverà fino a 1600MHz, e la cache L2, che aumenterà del 50% rispetto all'attuale generazione di CPU Intel Core 2 (fino a 6 MB nei processori dual-core e fino a 12 MB nelle versioni quad-core). In generale si assisterà anche ad un innalzamento della frequenza di clock a parità di consumo: nelle versioni per desktop e workstation si potranno addirittura superare i 3GHz.

Il die di un processore Penryn dual-core


In virtù del processo produttivo a 45nm, i processori Penryn avranno un numero di transistor che varia da 400 milioni per le versioni dual core a 820 milioni per le versioni quad-core, integrati su un die delle dimensioni di 107mm², più piccolo del 25% di quelli attualmente prodotti da Intel con miniaturizzazione a 65nm. Oltre al minore ingombro, il nuovo processo produttivo dovrebbe consentire anche una minore dissipazione elettrica, e quindi una maggiore durevolezza dei componenti.

Sotto il profilo del risparmio energetico, per il processore Penryn versione mobile è stato previsto un nuovo stato chiamato "Deep Power Down Technology", che ridurrà in maniera significativa il consumo della CPU durante i periodi di idle. È una modifica di non secondaria importanza, che permetterà di aumentare di molto la durata delle batterie dei sistemi portatili.
 
Per innalzare le performance nei task che utilizzano un singolo core, Intel ha progettato, poi, un aggiornamento della tecnologia Dynamic Acceleration, presente sulle CPU del tipo Intel Core 2: quando un core è inattivo, la sua energia viene riversata sull'altro core, le cui performance aumentano in modo esponenziale.  
Invece, per applicazioni più impegnative, come l'editing video, Intel introdurrà un nuovo set di istruzioni SSE4 (Streaming SIMD Extensions 4), che rappresenta la maggiore release dopo l'originario SSE Instruction Set Architecture (ISA).

Per chi fa uso di software di virtualizzazione, la tecnologia Enhanced Intel Virtualization delle CPU Penryn permetterà di velocizzare le prestazioni dal 25% al 75%. Quest'incremento sarà realizzato unicamente attraverso un perfezionamento della microarchitettura e non necessiterà di cambiamenti nel software.

Nel 2008, a Penryn seguirà una nuova microarchitettura, nome in codice "Nehalem". L'obiettivo di Intel è ancora una volta l'efficienza (migliori performance per watt), e per raggiungerlo verrà adottata una strategia completamente basata  sull'adattamento dinamico della CPU alle esigenze del sistema: gestione dinamica dei core, dei processi, della cache e delle interfacce, multi-threading simultaneo (a detta di Intel è una tecnologia simile all'Hyper-Threading), un nuovo set di istruzioni SSE4 e ATA, e un sistema digestione del risparmio energetico evoluto. Inoltre, Nehalem rappresenterà l'avvento di un nuovo modo di concepire i processori: per laprima volta verranno integrati, all'interno del die, un controller di memoria e un motore grafico. 

Infine, sollevando lo sguardo oltre l'orizzonte, Intel ha preannunciato l'architettura a 32nm "Westmere" per il 2009, mentre nel 2010 è attesa la microarchitettura "Gesher".

Maggiori informazioni sul comunicato stampa ufficiale di Intel.

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