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Intel e AMD: la pace costa 1.25 miliardi di dollari

Intel e AMD: la pace costa 1.25 miliardi di dollariIntel e AMD hanno annunciato nella giornata di ieri di aver trovato un'intesa sulle varie questioni che li vedevano contrapposti. La pace è fatta, ma ha un costo di 1.25 miliardi di dollari.

AMD si impegna a porre fine alle cause intentate davanti ai giudici americani e giapponesi, a patto che Intel versi la somma di 1.25 miliardi di dollari. Contemporaneamente i due produttori annunciano di aver firmato degli accordi incrociati, per la durata di cinque anni. "Anche se le relazioni tra le nostre due società sono state difficili in passato, questo accordo mette fine alle vertenze legali e ci permette di concentrare i nostri sforzi sull'innovazione e lo sviluppo dei prodotti", indicano le due società in un comunicato stampa.

Dirk Meyer

Secondo i termini di quest'accordo, AMD accetta di abbandonare tutte le denunce depositate negli Stati Uniti, come quella contro l'abuso di posizione dominante di Intel e quella relativa alle pratiche commerciali sleali. Ricordiamo che AMD accusa il suo concorrente di aver favorito diversi produttori di PC per spingere l'adozione esclusiva delle sue CPU e piattaforme. Intel, su tale questione, è stata condannata ad una multa di 1.06 miliardi di euro da parte della Commissione europea, lo scorso maggio. Ad ogni modo, Intel dovrà rispondere alle accuse lanciate agli inizi di novembre .

Per "ripagare" l'abbandono delle cause intentate da AMD, l'azienda di Santa Clara verserà 1.25 miliardi di dollari e si impegnerà a non cadere in futuro in altre azioni anti-concorrenziali. I due principali produttori di unità x86 firmano quindi un doppio accordo della durata di cinque anni, che permetterà ad AMD di rendere pubbliche senza alcun timore delle pratiche scorrette del suo concorrente.

I termini di questa intesa sono stati delineati con precisione in modo che GlobalFoundries, società condivisa da AMD e Abu Dhabi, potrà produrre chip x86 senza avere conseguenze, anche se non costituisce più (almeno sul piano giuridico) una filiale di AMD. "E' l'inizio di una nuova era, che testimonia un cambiamento per AMD", si congratula Dirk Meyer, Presidente AMD, durante una conferenza stampa. La Borsa sembra dargli ragione: le azioni AMD sono salite immediatamente del 23%.