Intel Core i7-2657M a basso consumo per ultraportatiliInteressanti novità emergono riguardo le future mosse del gigante di Santa Clara in ambito ultraportatile: a breve potrebbe essere infatti introdotto un nuovo modello di processore Core i7 Ultra Low Voltage.

Secondo Fudzilla ci sarebbero nuovi indizi che riguarderebbero il prossimo lancio di un nuovo processore della famiglia Core i7, basato sulla nuova architettura Sandy Bridge, che dovrebbe avere come caratteristica principale quella di assorbire poca corrente ed essere quindi adatto anche al mondo ultraportatile. Sul sito Intel infatti ha fatto la sua comparsa, nell'elenco dei modelli Core i7 Mobile Processor, uno denominato Core i7-2657M.

Intel Sandy Bridge

A guardare le specifiche si tratterà di un dual core Sandy Bridge appunto, con frequenza di lavoro di 1.6 GHz che potrà però salire fino a 2.7 GHz, tramite la funzione Intel Turbo Boost. Il modello sarà dotato di funzione HyperThreading e 4 MB di cache e offrirà i vantaggi di questa nuova architettura per gli ultraportatili di nuova generazione, come ad esempio l'integrazione di una GPU, nel caso specifico probabilmente ancora un IGP della famiglia HD 3000, e un bus per le memorie di 1333 MHz, il tutto con un TDP di soli 17 W, ormai molto vicino a quello di certi netbook di nuova generazione, ma imparagonabili per prestazioni.

Il nuovo processore dovrebbe andare a sostituire il modello Core i7-680UM, basato sul vecchio core Calpella, che aveva una frequenza di lavoro inferiore (1.45 GHz che salivano al massimo a 2.53 GHz tramite Turbo Boost), oltre ad offrire i numerosi vantaggi apportati dalle soluzioni Sandy Bridge, che ben conosciamo. Il lancio si attende per il Q2 di quest'anno e dovrebbe vedere Core i7-2657M proposto a un prezzo di 317 dollari per 1000 unità.

Il modello in questione dovrebbe quindi affiancare l'unica altra proposta low voltage finora conosciuta, ossia il Core i5-2537M, sempre basato su core Sandy Bridge, con frequenza di lavoro di 1.4 GHz e probabilmente in grado di raggiungere i 2.5 GHz tramite Turbo Boost, e una cache di 3 MB in luogo dei 4 di Core i7. Sembrerebbe quindi che gli ultraportatili si accingano, tra il 2011 e il 2012, a fare un notevole salto di qualità per prestazioni, autonomia e risparmio energetico, candidandosi sempre più come soluzioni mobile di larga diffusione, rispetto ai più tradizionali portatili da 15.6" o 17", sempre più relegati ai professionisti o agli appassionati di multimedialità e videogaming in mobilità.

Tuttavia le novità potrebbero non essere finite, in quanto i nuovi Core i5 e i7 low voltage potrebbero essere adottati anche dal futuro Macbook Air di Apple, che dovrebbe debuttare a giugno e che nella sua attuale versione fa ancora uso dei vecchi Intel Core 2 Duo, che Apple aveva scelto all'epoca per evitare i poco performanti IGP di Intel.

Attualmente però le prestazioni dell'IGP integrato in Sandy Bridge dovrebbero essere sufficienti per un 13", senza contare che i 17W di TDP, che possono sembrare superiori agli 11W dei vecchi Core 2 Duo usati da Apple, comprendono anche il northbridge e, appunto, il sottosistema grafico. Le nuove CPU quindi sarebbero molto appetibili dal punto di vista del risparmio energetico, potendo assicurare autonomie ancora superiori ai portatili che ne dovessero fare uso.

Via: Electronista

 

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