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Intel AppUp in Italia: sviluppatori fatevi avanti!

Intel AppUp in Italia: sviluppatori fatevi avanti!Con un evento tenutosi a Milano, Intel ha avviato ufficialmente anche in Italia il suo programma AppUp rivolto agli sviluppatori le cui realizzazioni, dopo la validazione, saranno rese disponibili attraverso l’application store per netbook, tablet e notebook di Intel.

IADP, Intel AppUp Developer Program, è il programma dell'azienda californiana rivolto agli sviluppatori di applicazioni mobili che sbarca ora ufficialmente anche nel nostro Paese, offrendo la possibilità agli sviluppatori nostrani di proporre le proprie realizzazioni, sia in italiano che in inglese. Queste ultime poi, una volta validate, potranno godere del supporto distributivo offerto da Intel tramite l’Intel AppUp Center, l’application store per netbook, tablet e notebook basati su piattaforme hardware dell'azienda di Santa Clara.

Luigi Pessina

Marco Vettorello

L'annuncio dell'avvio del programma anche in Italia è stato dato con un evento organizzato a Milano. L'intenzione è quella di cercare di coinvolgere la comunità degli sviluppatori italiani al fine di realizzare applicazioni pensate per i consumatori locali. IADP conta già, nei Paesi in cui è attivo, oltre 26.000 sviluppatori, ed offre a tutti loro gli strumenti, i kit di sviluppo software e le risorse per sostenere la progettazione di nuove applicazioni o il porting di app esistenti ed è aperto anche agli Indipendent Software Vendor (ISV). Qui di seguito, pubblichiamo il video integrale della tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Luigi Pessina, marketing manager EMEA, e Marco Vettorello, portfolio manager EMEA per AppUP developer program, entrambi con una decennale esperienza nei ranghi di Intel.

Intel AppUp

In questo modo tra l'altro, gli sviluppatori avranno la possibilità di guadagnare direttamente vendendo le proprie app agli utenti finali e questi ultimi avranno la tranquillità di poter accedere ad applicazioni eseguibili su tutti i dispositivi, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. Inoltre le app a pagamento godono di un periodo di prova di 24 ore prima di essere addebitate sulla carta di credito, dando quindi la possibilità all'utente di valutarne le funzionalità e diminuendo così il rischio di comprare applicazioni indesiderate.

Intel AppUp distribuzione

È importante sottolineare che, grazie al processo di validazione, viene garantito un elevato livello di controllo delle applicazioni caricate sullo store, al fine di evitare la presenza di malware o spyware al loro interno ed assicurando così all’utente di accedere sempre al download di prodotti sicuri. Infine, ogni applicazione acquistata potrà essere installata fino a cinque volte (anche su cinque dispositivi diversi e con OS differente!). Se un dispositivo dovesse essere danneggiato, smarrito o rubato, sarà possibile recuperare facilmente le applicazioni senza il bisogno di spendere altri soldi per riacquistarle. Il sistema di autenticazione si basa infatti su credenziali individuali, legate all'utente e non alla macchina.

Resta, come già in passato, la possibilità per i produttori di PC o per altre categorie di partner di aprire il proprio app store personalizzato che va ad interfacciarsi con i database dello store "root" di Intel. Avremo quindi più porte d'accesso per entrare nel mondo Intel AppUp ma non c'è il rischio di confusione per gli utenti perché tutte le informazioni ed i prezzi saranno assolutamente univoci.

Intel AppUp

IADP offre poi kit di sviluppo per una vasta tipologia di piattaforme software, tra le quali C/C++ e Dot Net, Java, Adobe Air e HTML 5, per OS Windows e per il nuovo sistema operativo Tizen, nato dalla fusione degli OS MeeGo e LiMo. Attualmente l'Intel AppUp Center offre soprattutto applicazioni per netbook, anche se esse possono funzionare normalmente anche su un notebook, ma in un prossimo futuro l'azienda ha intenzione di ampliare l'offerta per supportare così anche i nuovi Ultrabook, i tablet, gli smartphone e tutti gli altri dispositivi connessi in qualche modo a Internet, come ad esempio i sistemi IVI (In Vehicle Infotainment) per le automobili.

Quello a cui assisteremo nei prossimi mesi è quindi un ampliamento dell'offerta di AppUp store che andrà ad abbracciare anche software nel senso più tradizionale del termine, scalando l'attuale limite di dimensioni di 2GB fino ad un massimo di 10GB, ed aprendo anche a piattaforme hardware differenti da quelle Intel-based, come ARM.

Intel AppUp ultrabook

La strategia di Intel è molto interessante e si basa sul concetto di Compute Continuum, ossia far sì che il consumatore possa avere lo stesso tipo di esperienza, non solo basata sul device ma anche sul software, attraverso molteplici dispositivi. Una visione che diviene ancora più significativa se si pensa che parte dal più grande chipmaker al mondo e non da una software house. È sicuramente un segno dei tempi e indica che anche Intel ha preso coscienza della nuova fase in cui sta entrando il mercato dell'hi-tech, sempre meno hardware-centrico e sempre più basato invece sull'esperienza d'uso e sul valore aggiunto del software.

Con il programma IADP dunque Intel ha intenzione di collaborare sempre più strettamente da un lato con le grandi software-house e dall'altra con i singoli sviluppatori, così da realizzare un completo ecosistema di programmi e apps, rendendo poi i frutti di questo lavoro direttamente disponibili all'utente finale tramite il proprio application store.

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