Intel dissolve la divisione Smart TV in quella dedicata a tablet e smartphoneAnandtech ha riportato la notizia che il reparto Intel che si occupava delle Digital TV è stato sciolto ed assorbito in quello dedicato ai tablet. Grandi manovre e cambio di obiettivi a Santa Clara?

Intel è sempre più intenzionata ad entrare con tutto il suo peso di primo chipmaker al mondo nel giovane e promettente mercato dei device mobili come tablet e smartphone. Dopo un primo periodo in cui ha praticamente ignorato questo nuovo segmento, Intel sta ora cercando con sempre maggior decisione di scrollarsi di dosso quell'immagine un po' ingombrante di azienda vecchio tipo, legata ancora a una visione hardware-centrica e dipendente dalle prestazioni, per abbracciare una più moderna visione in cui la cosa fondamentale è l'esperienza d'uso, la mobilità estrema e i servizi software aggiuntivi.

Processore Intel Atom CE destinato alle Smart TV

La decisione di evolvere gli Atom in versioni adatte anche a tablet e persino smartphone, con le famiglie Medfield, Clover Trail, Silvermont e Airmont e di espandere e potenziare il proprio AppUp Developer Program rivolto agli sviluppatori di applicazioni mobili che poggia sull'application store online Intel AppUp Center, ne sono altrettanti esempi. Se tutto questo non bastasse ancora a rendere chiari i progetti di Intel per il futuro, nei giorni scorsi è arrivata anche la notizia, riportata da Anandtech, che a Santa Clara hanno deciso di sciogliere il team finora dedicato alla progettazione delle Smart TV e delle Google TV dotate di processore Atom, DHG (Digital Home Group), assorbendone il personale nel team dedicato invece allo sviluppo di soluzioni per tablet.

La riorganizzazione interna conseguente al deciso cambio di rotta è infatti di per sè un segnale abbastanza chiaro di quale sia il business del futuro su cui il chipmaker ha deciso di puntare. Intel comunque non abbandonerà completamente il settore TV, ma si dedicherà a realizzare chip per modem e set top box per pay TV. A livello consumer quindi è ovvio che a Santa Clara credono più nella diffusione di smartphone e tablet, decidendo di restare nell'altro ambito solo attraverso dispositivi di per sé non rilevanti, ma dalle vendite sicure in quanto adottati dai provider nei pacchetti che hanno però al centro soprattutto un servizio, per di più già affermato come la TV o Internet.

Mentre quindi gli sviluppatori di Boxee e Google, i due principali protagonisti del comparto Smart TV, dichiarano di non essere preoccupati della decisione di Intel, in quanto le proprie soluzioni possono funzionare su qualsiasi piattaforma, aprendo così nemmeno troppo velatamente la porta al mondo ARM, Intel si tuffa con sempre maggior decisione nella competizione del momento. Ad oggi non si hanno ulteriori notizie e la decisione non dovrebbe comportare una perdita di posti di lavoro, ma solo la redistribuzione del personale all'interno di un team già al lavoro su un altro progetto.

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