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Intel: 7 SSD su PCI-Express a 4GB/s

Intel: 7 SSD su PCI-Express a 4GB/sSe qualcuno avesse ancora dubbi sul fatto che i dischi a stato solido siano il futuro del data storage, Intel è pronta a farvi ricredere. Durante l'IDF 2009, l'azienda di Santa Clara ha presentato una dimostrazione di 7 SSD su PCI-Express in grado di raggiungere la velocità di 4GB/s.

Rispetto agli IDF dell'anno passato, quest'anno le tecnologie a stato solido per dischi dati sono un po' passate in secondo piano. Uno dei prodotti più interessanti per capacità e prestazioni è stato senza dubbio il Super Talent RAIDDrive SSD. Come il nome stesso suggerisce, il RAIDDRive è sostanzialmente una serie di SSD configurati in RAID montati su una scheda PCIe Gen 2.0 8x che raggiunge la capacità di 1TB. Grazie all'interfaccia veloce offerta dallo slot PCIexpress 8x, il RAIDDRive è in grado di aggirare il collo di bottiglia delle connessioni SATA raggiungendo la ragguardevole velocità di 1,4GB/s in trasferimento sequenziale. Prestazioni e capacità, soprattutto nel segmento SSD, hanno un costo non indifferente, e nel caso della soluzione Super Talent stiamo parlando di ben $4999.

Intel SSD PCI-Express

Se il RAIDDrive con le sue prestazioni da record fa sembrare gli ancora diffusissimi dischi magnetici tradizionali come pezzi d'antiquariato, Intel riesce a catapultarci in un futuro nel quale i numeri dell'SSD di Super Talent paiono sono già anacronistici. Il suo prototipo, costituito da ben 7 SSD da 300GB l'uno (forse gli stessi X25-M a cui Intel stava lavorando) posti in RAID sulla medesima scheda PCI-express di seconda generazione, ha segnato il valore record di oltre un milione di IOPS (input/output operations per second), pari cioè a un transfer rate di circa 4GB/s. Per raggiungere simili prestazioni però non è sufficiente un computer qualsiasi: per l'occasione è stato utilizzato un server Xeon a doppio processore equipaggiato con 12GB di memoria RAM DDR3.

A detta di Intel, per raggiungere un risultato del genere con dei classici dischi magnetici ce ne vorrebbero per lo meno 5000, ma grazie alle tecnologie a stato solido sarà possibile avere queste prestazioni in dispositivi grandi più o meno come una attuale scheda video.

 

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