Recensione Xiaomi Mi 8 Pro

Recensione di Xiaomi Mi 8 ProXiaomi Mi 8 Pro è uno degli smartphone dal look più originale per via della cover Transparent Titanium che mette in risalto il processore Qualcomm Snapdragon 845 ma basterà a convincerci? Benchmark, considerazioni e un confronto con il Mi 8 Standard nella nostra recensione.

Xiaomi Mi 8 Pro è il nome che ha assunto in Italia ed in altri Paesi occidentali lo Xiaomi Mi 8 Explorer Edition, che possiamo considerare come una versione speciale del flagship della Casa cinese per il 2018. La scheda tecnica è molto simile a quella del Mi 8, dal quale si differenzia unicamente per un maggiore ammontare di memoria e storage e per una batteria leggermente meno capiente, ma è sul versante del design che il Mi 8 Pro spicca.

La cover posteriore dello Xiaomi Mi 8 Pro è forse una delle più riconoscibili al mondo per via di quella sua particolarissima trasparenza che lascia intravvedere i componenti interni. In realtà, dopo che s'è scoperto che i componenti sono dei placeholder a puro scopo estetico, avevo maturato qualche dubbio su questa scelta di design, ma devo ammettere che funziona. L'ensemble conferisce a questo smartphone una personalità decisa, e allo stesso tempo dà il giusto risalto al processore Qualcomm Snapdragon 845.

Xiaomi Mi 8 Pro si riconosce al primo sguardo!

Il prezzo di listino è di 649 euro ed è di 120 euro superiore rispetto al Mi 8 base, ma non è un ostacolo perché potete trovarlo con street price più bassi su Amazon.

Devo premettere che avevo altissime aspettative su questo Mi 8 Pro perché quando avevo provato il Mi 8 standard qualche mese fa lo avevo trovato assolutamente equilibrato e in linea con quello che mi aspetto da un telefono: veloce, comodo da usare, con prestazioni sia di processore che di fotocamera super. Riuscirà questo Mi 8 Pro in versione italiana a eguagliare o superare le ottime impressioni del Mi 8 standard?

Unboxing dello Xiaomi Mi 8 Pro

Confezione

Xiaomi Mi 8 Pro arriva in una scatola nera con il numero 8 ed il logo Mi impressi a caratteri dorati. Tanto basta per rendere l'esperienza di unboxing più emozionante e non importa se poi, sollevato il coperchio, il packaging diventa ordinario, quasi banale. Troviamo subito lo smartphone e poi sotto di esso gli accessori che sono davvero tanti.
C'è una custodia morbida protettiva, un alimentatore da 18W con tecnologia Qualcomm QC 3.0, il cavo dati USB Type-C, l'indispensabile adattatore da USB-C a jack audio, la spilla per aprire il carrellino SIM e la manualistica.


Scheda tecnica e piattaforma hardware

Xiaomi Mi 8 Pro è disponibile in un'unica configurazione ed in un un'unica opzione di colore: 8+128GB e Transparent Titanium. La cover posteriore fumé che lascia intravvedere i componenti (falsi) in trasparenza è il tratto caratteristico di questo Mi 8 Pro e permette di distinguerlo al primo sguardo dal Mi 8, del quale condivide buona parte della scheda tecnica.

La piattaforma hardware è incentrata su un Qualcomm Snapdragon 845 con Adreno 630, accompagnato dalle memorie più veloci ed efficienti che la tecnologia possa offrire in questo momento in ambito ultramobile. Altri particolari degni di nota sono il lettore d'impronta ottico Clear ID nascosto sotto lo schermo e la dual-camera posteriore da 12MP che ha ottenuto un punteggio di 99 da DxOMark.

La cover Transparent Titanium mette in risalto il processore Qualcomm Snapdragon 845


Design e in-display fingerprint

A livello di dimensioni abbiamo le stesse identiche diagonali e spessore del Mi 8 standard. Ma le cose che cambiano e i dettagli particolari sono molti. Primo fra tutti, sul retro perdiamo il lettore di impronte lasciando spazio al magnifico vetro trasparente che lascia vedere una serie di chip che anche se non sono quelli utilizzati dal telefono danno davvero un colpo d’occhio impressionante. Tutte le foto che trovate su Internet non possono descrivere la bellezza alla vista di questo telefono.

Abbiamo poi una serie di dettagli rossi come quelli attorno alle fotocamere, il pulsante power sul fianco e la presa all’interno della porta type C sul fondo del telefono. Piccole cose ma che ogni volta che ho guardato questo telefono ho davvero apprezzato e lo rendono speciale.

La cover posteriore ci conquista anche se i chip sono solo dei placeholder

Come sugli altri modelli manca la presa da 3,5 mm per le cuffie, ma è presente in dotazione il cavo con adattatore da type C, oltre che una custodia. Lo slot sul fianco sinistro può contenere due nano SIM e nessuna espansione della memoria.

Il frontale ormai lo conosciamo molto bene e non è molto diverso all’apparenza da quanto visto sul Mi 8 standard. Abbiamo infatti un notch decisamente generoso che contiene la fotocamera, la capsula auricolare che include anche un led di notifica e la fotocamera frontale. Abbiamo poi gli ulteriori sensori dedicati allo sblocco con il viso che fanno si che questo sia probabilmente uno dei migliori Android con questo tipo di tecnologia. Funziona infatti perfettamente di notte, con o senza occhiali e perfino se indossate un casco JET.

In-display fingerprint e sblocco con face unlock sono entrambi presenti sul M 8 Pro

La USB-C sul fondo è l'unica interfaccia disponibileParticolari in colorazione rossa sullo chassis

Sulla parte inferiore dello schermo e in una posizione dal mio punto di vista perfetta è stata poi messa l’altra grande novità rispetto al Mi8 Standard ovvero il sensore per lo sblocco sotto il display.
E diciamocelo, sulla sua utilità ne possiamo discutere praticamente un’infinità, ma le prime volte che lo si usa sembra davvero una cosa magica, un piccolo salto nel futuro.

Che poi in realtà nell’utilizzo di tutti i giorni ricorderete con nostalgia il classico pulsante per lo sblocco del Mi5 o del Mi6 che funzionavano perfettamente e in tutte le situazioni. Questo sensore il più delle volte nell’utilizzo di tutti i giorni non è esattamente performante mettendoci a volte molto tempo per lo sblocco e non indovinando la lettura nel 40% dei casi. E in questo senso è un gradino abbondante sotto le prestazioni del OP6T. Inoltre nelle giornate particolarmente luminose c’è lo sgradevole effetto di visione del sensore e della componentistica. Non benissimo insomma.
Dalla sua però, come dicevo c’è la posizione che è praticamente perfetta e anche quando non attiva la posizione a video dello stesso la si troverà comunque al volo.

Quindi una soluzione che probabilmente non è ancora completamente matura ma che ha il grande vantaggio di permetterci in alcune situazioni di andare a sbloccare il telefono senza la necessità di alzare o spostare il telefono. Davvero comodo. Detto questo nella maggioranza dei casi sarà sempre più efficiente lo sblocco con il viso.


Display

Una volta sbloccato questo Mi8 come il precedente lascia a bocca aperta per lo splendido display Samsung. Non una critica per questo pannello AMOLED che ha colori estremamente vividi, è definito e mantiene anche ad elevate inclinazioni la corretta visibilità.
Davvero azzeccato il lavoro svolto da Xiaomi a cui l’unica critica che gli si può imputare è per una luminosità minima che avrei preferito personalmente più bassa in quanto in assenza totale di illuminazione può infastidire.
Però il sensore di luminosità funziona perfettamente e anche sotto il sole diretto il livello di nit elevato permette una perfetta visione.

Eccezionale il display AMOLED marchiato Samsung

È disponibile inoltre l’opzione always on che quindi permette di tenere sotto controllo l’orario così come le notifiche senza la necessità di sbloccare il telefono.
E se non fosse per il notch che un po’ ne spezza la bellezza staremo parlando del miglior pannello di montato su uno Xiaomi, ma a questo riguardo lo scettro rimane del Mi Mix 3.

Fotocamere

Le fotocamere invece sono del tutto paragonabili al Mi8 standard. Abbiamo sul retro il doppio modulo da 12 megapixel con apertura focale da f1.8 e f2.4.
Queste fotocamere permettono di ottenere ottime foto in ogni situazione, sia di giorno con dettagli elevati, ottima taratura dei colori ed un autofocus veloce, che di notte in cui anche se aumenta il rumore digitale le prestazioni rimangono buone anche se leggermente inferiori rispetto ad altri top di gamma.
Gli scatti con l’utilizzo dell’HDR sono corretti e non vengono snaturati, lasciando quindi eventuali libertà in postproduzione.

La dual-camera posteriore utilizza due sensori da 12MP un grandangolare ed uno zoom

Abbiamo poi a disposizione l’effetto sfocatura che è molto buono e lavora correttamente con una buona scontornatura dei soggetti. Questa stessa opzione è disponibile anche con la fotocamera frontale che dona ottimi scatti, anche se con un effetto bellezza che di standard è parecchio aggressivo. È comunque possibile modificarne il suo intervento.

Nei video il comportamento è dal mio punto di vista davvero ottimo, tra i migliori in senso assoluto, grazie ad una stabilizzazione superlativa, ad un ottima registrazione dell’audio e ad una serie di opzioni di registrazioni davvero elevata. Possiamo infatti scegliere sia 4K che FullHD come anche decidere se realizzare il filmato in H264 o H265.
Insomma, in questo campo Xiaomi conferma le ottime prestazioni rilevate con la versione base di questo modello.


Test

Per quanto riguarda invece le prestazioni grazie al miglior processore Qualcomm del 2018, lo Snapdragon 845, le prestazioni sono decisamente convincenti in ogni situazione.
Risultati dei benchmark elevatissimi, reattività sempre e fluidità in tutte le animazioni sono assicurate.

Ovviamente anche i giochi più impegnativi vengono riprodotti senza alcun problema grazie alla GPU Adreno 630 e il software è assolutamente maturo non avendo mai presentato, nelle mie due settimane di utilizzo, alcun lag, chiusura forzata o impuntamento.

Il processore Snapdragon 845 e la GPU Adreno 630 sono una garanzia in qualsiasi ambito di utilizzo

Quadrant Totale CPU Memoria I/O 2D 3D
- - - - - -
Antutu Totale GPU UX CPU MEM
284918 125455 59956 89433 10074
Geekbench 4 Single-core Multi-core
2415 8998
Vellamo Browser Metal Multicore
8682 3887 5735
GFX Bench Car Chase offs. Manhattan 3 offs. Aztec Ruins Vulkan off.
Aztec Ruins OpenGL off. T-Rex offs. Tessellation offs. Texturing offs. ALU 2 offs.
2073 3627 2323 2392 8360 4592 15388 MTexel/s 7055
3DMark Ice Storm Extreme Ice Storm Unlimited
Sling Shot
Max 62470 5919
G1 59,6 fps G2 59,5 fps PHY 59,1 fps G1 456 fps G2 283 fps PHY 111,5 fps G1 47,3 fps G2 28,3 fps PHY 49,5/31,3/17,4
PCMark  Work 2.0 
8306 Web browsing Video editing Writing Photo editing Data manipulation
7035 5735 9472 16473 5759

Software

A far girare il telefono abbiamo la MIUI10 che introduce diverse novità a livello grafico tra cui sicuramente le più belle e comode sono il nuovo sistema di visualizzazione delle applicazioni attive e la regolazione dei volumi di sistema e suonerie.
Non abbiamo ancora attiva la visualizzazione delle notifiche nella parte superiore ma Xiaomi la sta testando e quindi probabilmente molto presto la vedremo anche su questo modello.

Al momento di questa recensione inoltre abbiamo la versione 8.1 di Android con patch di sicurezza aggiornate al 1 ottobre.
Una ulteriore conferma di come Xiaomi sia sempre attenta a tenere aggiornati e prestanti i suoi terminali!

Xiaomi Mi 8 Pro monta la MiUI 10 su Android 8.1 nel momento in cui l'abbiamo testato

Batteria e conclusioni

Per quanto bella, la cover posteriore trasparente ha costretto i progettisti di Xiaomi ad integrare nel Mi 8 Pro una batteria meno capiente rispetto ai Mi 8 ordinari ed è un vero peccato. Le giornate nel 99% dei casi si riescono a chiudere se non fate un uso smodato del GPS ma la mia media è stata di 4 ore di schermo acceso arrivando però anche a sole 3 ore quando utilizzato in zone con molti cambi cella e stressato con il GPS.

Il prezzo di questo terminale è di 649 euro sui canali ufficiali italiani e scende notevolmente su Amazon o sui siti d'importazione.
Concludendo quindi cosa dire di questo Mi8 Pro? Beh, per prima cosa che è bellissimo davvero, che conferma le ottime sensazioni del Mi8 su tutti i comparti. Lo sblocco sotto il display non è certo infallibile ma è tutto sommato comodo e la batteria è soddisfacente ma di certo inferiore alla versione standard.

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Febbraio 2019 08:31