Microsoft rivede la licenza di Windows 8.1 con Bing?

Microsoft cambia idea su Windows 8.1 con Bing?Microsoft starebbe rivedendo la disponibilità di Windows 8.1 con Bing, limitandola ai device dai 14 pollici in giù. Il motivo sembrerebbe legato a un'iniziale sopravvalutazione della "minaccia" Chromebook, tuttavia le vendite di notebook del quarto trimestre 2014 sono costituite in gran parte da modelli economici con Windows con Bing.

Autogol o mossa lungimirante? Anzitutto, qualsiasi cosa sia, c'è da dire che al momento non si ha alcuna sicurezza che questa decisione sarà mai applicata, perché la notizia che Microsoft stia pensando di rivedere la disponibilità di Windows 8.1 con Bing, limitandola ai soli portatili con display dai 14 pollici in giù non è ufficiale, si tratta solo di un'indiscrezione. Sgombrato il campo da eventuali equivoci si può quindi più liberamente giocare ad avanzare qualche ipotesi sui possibili sviluppi.

Come sapete Windows 8.1 con Bing è una versione del tutto equivalente a quella standard, differendone soltanto per i costi di licenza, fortemente scontati da Microsoft per tutti quei partner che in cambio, in fase di configurazione del proprio device, imposteranno Bing come motore di ricerca predefinito (opzione sempre rivedibile dall'utente in qualsiasi momento). A Redmond hanno introdotto questa variante con l'obiettivo di ostacolare l'espandersi dei sistemi operativi Google, sia Android sui tablet che Chrome OS sui notebook, una strategia che infatti sembra stia producendo risultati tangibili. In realtà l'estensione ai produttori di notebook è una decisione più recente ma ha già prodotto diversi portatili dal prezzo davvero contenuto, come gli HP Stream.

Windows 8.1

Stando alla stessa fonte della notizia la marcia indietro di Microsoft sulla disponibilità dell'OS "scontato" sui portatili non sarebbe però totale ma riguarderebbe solo i portatili da almeno 15 pollici, perché? Questo la fonte non lo spiega ma è facile da comprendere: sono pochi infatti i Chromebook con diagonale da 15 pollici (al momento c'è solo l'Acer Chromebook 15) e quindi la minaccia in questa fetta di mercato non è tale. Evitare quindi che le aziende possano realizzare portatili da 15 o più pollici eccessivamente economici non intaccherebbe le fasce più a rischio, dai 14 pollici in giù ed eviterebbe viceversa perdite di guadagno eccessive, soprattutto in ambito professionale, dove difficilmente si utilizzano macchine con schermi minori di 15 pollici.

I colleghi di The Register, che per primi hanno riportato la notizia, sostengono che nell'ultimo trimestre del 2014 nel Regno Unito il 14 % dei notebook Windows based venduti, circa 115.000 unità, utilizzavano proprio Windows 8.1 with Bing e di questi ben 94.000 avevano display da 15.6 pollici. Tuttavia le riflessioni da fare sono più articolate, perché i Chromebook in Europa ad esempio non hanno mai sfondato come invece accaduto negli Stati Uniti, nemmeno di recente e questo, a livello globale, diminuirebbe ancora di più la pressione che i Chromebook sarebbero in grado di applicare, mentre l'inevitabile calo di vendite nel settore consumer potrebbe comunque essere abbondantemente compensato se non addirittura sopravanzato dai maggiori introiti provenienti da quello professionale, in cui gli acquisti sono pianificati con largo anticipo e sono poco sensibili alle fluttuazioni di prezzo perché legati ad altri fattori più contingenti come la necessità di aggiornare, dopo un tot di anni, il parco macchine aziendale.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Febbraio 2015 11:31