Notebook touch: i 2 motivi del fallimento!

Notebook touch: i motivi del fallimentoNessuno li cerca più, nessuno li ordina e i produttori decidono di investire in altri settori. E' questo il duro destino toccato ai notebook touch, che nel corso degli ultimi anni hanno perso quote di mercato e adesso rischiano l'estinzione.

Bisogna ammetterlo: Intel e Microsoft ce l'hanno messa tutta, ma non è bastata la lunga e dispendiosa campagna promozionale dedicata ai notebook touch di tipo clamshell (il concept classico per intenderci), perché gli ordinativi sono sempre più diminuiti fino quasi ad azzerarsi. In pratica, i clienti non cercano un computer portatile touchscreen, non l'hanno mai voluto visto che le vendite non sono mai state brillanti, anche quando ogni giorno eravamo bombardati dalla pubblicità. Si può dire che i "veri" notebook touch sono nati con (e per) Windows 8, ma non ci hanno mai convito anche se qualche modello ci ha conquistato.

La Metro UI di Windows 8 sul notebook touchscreen Asus Vivobook S200E

Secondo quanto rivela Digitimes, che riporta le dichiarazioni di alcuni produttori, le prenotazioni per i notebook touch sono state sempre poche, ma quest'anno sono crollate. Per questa ragione quindi, i produttori hanno deciso di smaltire le scorte esistenti, fino al loro esaurimento. I notebook touch non saranno più prodotti e sono quindi destinati ad uscire dal mercato, anche se probabilmente (visto l'interesse degli utenti) nessuno se ne accorgerà.

Questo epilogo era chiaro sin dall'inizio e noi l'abbiamo ribadito in più occasioni: il display touch non è una caratteristica essenziale o necessaria per i notebook, anzi in alcuni casi se ne farebbe volentieri a meno. Pensiamo alle antiestiche impronte sullo schermo o allo sfioramento casuale del display. Il touchscreen in un computer portatile standard, quindi né convertibile né ibrido dove invece avrebbe un'utilità, è solo un costo in più per il produttore ed anche per il consumatore che, a conti fatti, gestisce il suo notebook tramite i classici dispositivi di input (tastiera, touchpad, mouse).

Nel 2015, i produttori si focalizzeranno su due categorie: i notebook non-touch tradizionali e gli ibridi 2-in1. I primi costeranno meno degli attuali notebook touch e potrebbero trainare le vendite anche di altri dispositivi ma è improbabile che genereranno molti profitti per le aziende. Bisognerà inventarsi qualcos'altro.

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Dicembre 2014 13:10