RIM: sideloading su PlayBook OS 2.1

RIM: sideloading su PlayBook OS 2.1Research In Motion spiega le proprie intenzioni sulla funzione di sideloading per le app Android: gli sviluppatori non saranno costretti a convertire le proprie app Android in app native per BlackBerry, ma queste saranno criptate in ogni caso, per poi essere eseguite solo dall'utente che le ha acquistate regolarmente.

Per chi bazzica nell'ambiente Android e in particolare si è dilettato a sviluppare qualche app, il concetto di side-loading è scontato e ben conosciuto, ma da tutti gli altri utenti no, compresi quelli di RIM e dei suoi BlackBerry. In pratica si tratta della possibilità, da parte di uno sviluppatore, di caricare direttamente un’app in beta sul proprio device senza doverla scaricare, né quindi ovviamente acquistare, dal marketplace, così da poterla testare. Questo meccanismo però è molto sfruttato in ambito Android proprio per installare sui device software piratato, non acquistato regolarmente.

Playbook OS 2.1

RIM, che ha da poco presentato il proprio nuovo Playbook OS 2.0 e che sta lavorando al Blackberry 10, sta riuscendo faticosamente a rilanciare i propri prodotti grazie sia all'integrazione di tutta una serie di nuove feature, sia proprio offrendo la possibilità di installare applicazioni Android sui propri smartphone o tablet dotati del nuovo sistema operativo, per ovviare così alla mancanza di un proprio store virtuale ricco. D'altro canto però l'azienda canadese non vuol nemmeno lasciare falle che permettano agli utenti di installare programmi non pagati, pratica che intaccherebbe i già ridotti introiti su cui può contare, non avendo un bacino enorme come Apple o Google.

A tal proposito, qualche tempo fa, in un tweet, Alec Saunders, Vice Presidente della divisione relazioni con gli sviluppatori, aveva dichiarato che il side-loading non sarebbe stato più permesso sui nuovi prodotti RIM, dopo l’aggiornamento al Playbook OS 2.1. A seguito di una campagna mediatica seguita a questa dichiarazione però Saunders ha sentito il bisogno di essere più chiaro, postando nel blog ufficiale BlackBerry, dove ha potuto così spiegare per esteso e più chiaramente le intenzioni dell'azienda.

Dunque il side-loading resterà, per facilitare gli sviluppatori, anche quelli che non avranno voglia di convertire le proprie app in un formato nativo, per postarle poi nel Blackberry App World Marketplace dove, dopo i test di compatibilità, diverrebbero a tutti gli effetti app certificate. Tuttavia RIM implementerà un sistema di cifratura delle app, così che esse possano essere eseguibili esclusivamente dall'utente che le ha acquistate.