Tethering su smartphone: rischi per la privacy e soluzioni con VPN

Tethering su smartphone: rischi per la privacy e soluzioni con VPNPer chi fa il pendolare o si trova spesso a viaggiare per lavoro, la funzione di tethering dello smartphone è diventata fondamentale. Purtroppo, attivarla comporta alcuni rischi che è bene conoscere insieme ad alcune soluzioni per tutelare sicurezza, privacy e traffico dati.

Fin dalla sua introduzione sui telefoni, la funzione di tethering è stata molto utile per coloro che viaggiano costantemente, perché consente di sfruttare la connessione Internet del proprio smartphone su qualsiasi altro dispositivo. Tuttavia, si tratta un'operazione che comporta notevoli rischi per la propria sicurezza e molte persone potrebbero non esserne a conoscenza. Vi spiegheremo quali essi siano e vi parleremo poi di alcuni modi attraverso i quali potrete assicurarvi di essere al riparo da tutti i pericoli che accompagnano il tethering. Alla fine della lettura dovreste essere in grado di utilizzarlo senza preoccupazioni per la sicurezza e la privacy.

tethering

Il tethering è una tecnologia piuttosto recente che consente di utilizzare il telefono cellulare e la sua connessione Internet come router effettuando il collegamento tramite WiFi, connessione Bluetooth o un cavo USB. In questo modo avrete la possibilità di rimanere costantemente connessi semplicemente sfruttando il traffico dati fornito dal gestore telefonico. Il servizio non sempre è gratuito e, a seconda del proprio contratto, potrebbe comportare costi aggiuntivi notevoli. Ci sono molti rischi a cui potreste esporvi utilizzando il data tethering, quindi andiamo avanti e diamo un'occhiata alle poche e semplici strategie che permettono di tutelarsi.

La privacy però è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto se i vostri dispositivi contengono dati importanti. Infatti, non solo le credenziali di accesso al WiFi possono essere "rubate" per collegarsi a tempo indeterminato, ma anche il telefono può anche essere soggetto a intrusioni attraverso la stessa rete. Ciò significa che la creazione di un hotspot WiFi aperto è un'operazione estremamente pericolosa.

Soluzione 1: utilizzare una VPN
Una rete virtuale privata (VPN) è un'ottima soluzione che consente di crittografare tutto il traffico in entrata e uscita e di proteggervi da eventuali perdite di DNS. Chiunque cerchi di hackerare e rubare le vostre informazioni non sarà comunque in grado di accedervi. Sul mercato ci sono diverse VPN e spesso è difficile scegliere quella più adatta alle nostre esigenze: AirVPN offre sicurezza di altissimo livello ed un sistema per confrontare e successivamente optare per la VPN più conveniente. Date poi un'occhiata anche a VPNpro per saperne di più e valutare se sia la soluzione che fa al caso vostro. Si tratta di un software free facilmente scaricabile su PC.

impostazioni tethering USBSoluzione 2: tethering tramite USB
Molti telefoni Android possiedono l'opzione di tethering tramite USB che permette di avere una connessione totalmente dedicata. Sfruttatela se intendete utilizzare la connessione Internet del vostro telefono con un PC o un laptop e vi risparmierà un sacco di problemi. L'opzione per il collegamento tramite USB si trova nella stessa area generale di impostazioni in cui si trova l'opzione "Hotspot WiFi". Dopo aver collegato fisicamente i vostri dispositivi, dovrete attivare "tethering USB" (potrebbe essere differente per altre versioni di Android) nelle impostazioni del vostro smartphone come mostrato nella seguente immagine. In questo modo la connessione tethering sarà cablata e non più visibile (e accessibile) via wireless.

E i consumi? Si tratta di un problema di cui poche persone tengono conto. La maggior parte degli utenti, possiede un traffico dati limitato sul telefono essendo molto più costoso della normale connessione Internet domestica. Quando collegate il telefono al computer, i dati potrebbero essere consumati a un ritmo molto più alto del normale. Ciò è dovuto al fatto che il PC ha molti processi in background che potrebbero utilizzare la larghezza di banda. Un esempio comune è costituito dagli aggiornamenti di Windows, che vengono eseguiti automaticamente su Windows 10.

Fortunatamente, c'è una funzionalità su Windows che consente di impostare la connessione tethering come una connessione a consumo. Per assicurarvi che il computer non finisca per richiedere una grande quantità di larghezza di banda e che i vostri dati vengano utilizzati solo per l'attività che dovete svolgere, potete attivare l'impostazione "connessione a consumo". Per attivarla, andate nelle impostazioni del computer e cliccate su "Impostazioni di rete". Una volta lì, dovete selezionare la rete a cui siete connessi e, subito dopo, attivare "Imposta come connessione a consumo" come mostrato nell'immagine qui sotto.

connessione a consumo

Mettetevi al sicuro sia dall'eccessivo consumo dei dati che da intrusi indesiderati nel vostro computer o smartphone. Naturalmente, le precauzioni che vi abbiamo consigliato sono necessarie soprattutto qualora vi trovaste in luoghi pubblici, in cui chiunque potrebbe connettersi ai vostri dispositivi per sfruttare il vostro traffico dati o violare la vostra privacy.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Maggio 2019 15:06