Guida: come disassemblare il proprio Acer Aspire 3020-5020

ImageLe istruzioni riportate in questa guida vi consentiranno di smontare completamente un notebook Acer Aspire della serie 3020 o della serie 5020. Preparate cacciaviti e pinzette, si comincia!

Il disassemblaggio di un portatile è sempre un'operazione complessa che richiede accuratezza ed esperienza: evitate operazioni maldestre ed avventate, alla minima incertezza chiedete informazioni o rischierete di danneggiare la vostra macchina.

Fatta questa debita premessa, iniziamo a descrivere, passo per passo, il procedimento che ho usato per smontare il mio notebook (la procedura è identica per gli Acer Aspire della serie 302x e della serie 502x):

1) Dopo aver capovolto il notebook sul lato inferiore, potete osservare il vano della batteria e 2 pannelli che, una volta rimossi, vi consentiranno di accedere agli scomparti della memoria e dell'hard disk: rimuovete RAM, HDD e batteria.

Fig. 1 - Clicca sull'immagine per ingrandirla

2) Svitate tutte le viti che si trovano sul fondo del notebook.

3) Ora possiamo passare all'apertura del notebook: cercando di fare molta attenzione dovete sganciare e rimuovere  la mascherina che ricopre i tasti a scelta rapida facendo leva da entrambi i lati (Nei punti segnalati dalle frecce rosse).

Fig. 2 - Clicca sull'immagine per ingrandirla

4) Con i numeri 1 e 5 sono evidenziate le viti da togliere per sganciare la tastiera e il monitor. Attenzione: la tastiera non è ancora completamente libera in quanto ha ancora 2 incastri ai lati e 3 nella parte inferiore. Per sganciarla anche da questi ultimi incastri dovete incurvarla leggermente.

Fig. 3 - Clicca sull'immagine per ingrandirla

5) Nel punto 2 dovete staccare l'altoparlante di sistema (quello che emette il bip all'accenzione)

6) Nel punto 3, invece, troverete l'attacco del pannello LCD, sganciatelo

7) Quel filo che ho evidenziato col numero 4, altro non è che l'antenna wifi. Non dovete sganciarlo o, meglio, è inutile che lo facciate perché non serve, ma liberatelo in modo tale che vi permetta di muovere la scocca.

8) Facendo pressione nei punti indicati dalle frecce liberate la piattina della tastiera.

Fig. 4 - Clicca sull'immagine per ingrandirla

9) Nella zona cerchiata dovrete sganciare un'altra piattina che non è altro che il cavo di connessione del pad.

10) Nelle aree evidenziate con il rettangolo, anche se non perfettamente visibili dalla foto, dovete staccare, senza distruggerli, i 3 adesivi termici in alluminio, in modo da liberare la parte superiore del cabinet.

11) Una volta che  la superficie anteriore del notebook sarà stata perfettamente liberata, alzate la parte superiore del cabinet dal bordo adiacente il monitor ed estraete con cautela i 2 jack audio che sono nella parte anteriore del notebook.
Fatto ciò, facendo scivolare il cavetto dell'antenna wifi, aprite il notebook.

12) Dovreste essere giunti nella posizione raffigurata nella figura 5. Rimangono ancora solo altre 2 viti da rimuovere e il cavo delle casse da disconnettere.

Fig. 5 - Clicca sull'immagine per ingrandirla

13) Ora la scheda madre è quasi completamente libera dalla parte inferiore del cabinet del vostro notebook, sollevandola dolcemente dalla parte del pad, fate scivolare fuori i connettori usb-firewire e vga-alimentazione. Fate attenzione a non muovere troppo i due radiatori (GPU e CPU).

14) Sollevando la scheda madre vedrete che sotto è ancora collegata al cabinet inferiore tramite la ventola, sganciatela.

Ora il vostro notebook è completamente smontato, vorrei solo aggiungere qualche considerazione personale su quello che ho scoperto quando ho disassemblato il mio Aspire.

Considerazioni 

Avevo già sostituito la CPU ma quando ho deciso di cambiare i pad termici con qualcosa di migliore, ho fatto una scoperta incredibile che mi ha chiarito inequivocabilmente perchè il nostro notebook scalda come una caldaia.

Il northbridge, al contrario di come molti pensano, è provvisto di dissipatore che poi è lo stesso della GPU. La scoperta sta, invece, nel fatto che i pad termici non sono pad termici ma una sottospecie di pongo (das o la plastilina che preferite) dell'altezza di circa 1,5mm. Rimuovendo questo materiale non vi sarebbe più possibile dissipare la scheda video, in quanto non ci sarebbe contatto diretto tra core(GPU) e dissipatore per via di quel millimetro e mezzo di distanza!

Lo scopo della pasta termica, generalmente, è quello di fa aumentare la superficie d'appoggio fra 2 componenti non perfettamente piani, ma lo spessore ideale della pasta termoconduttiva si aggira intorno ad un millesimo di millimetro e non ad oltre 1 mm!! Il risultato è che uno strato così spesso di pasta termica può agire da isolante piuttosto che favorire la dissipazione!

Fig. 6 - Northbridge e VGA affiancati

Fig. 6 - Northbridge e VGA affiancati

Fig. 7 - Il dissipatore in rame

Fig. 7 - Il dissipatore in rame

Per gli appassionati di OC come me ho un'altra cattiva notizia: le memorie dedicate della VGA, oltre che essere di tipo DDR1, sono anche da 2,8ns, quindi difficilmente riuscirete a portarle a 400MHz visto che è la frequenza massima raggiungibile da questi chip.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Agosto 2011 19:01