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HP Slate 500 tablet, la recensione

HP Slate 500, prima recensionePubblicata la prima recensione del tablet Slate 500 di HP dopo il lancio ufficiale sul mercato americano: molto bene la dotazione hardware ma si sente la mancanza di una interfaccia dedicata all'input via tocco.

Il debutto di HP Slate 500 risale addirittura a gennaio 2010, quando Steve Ballmer l'aveva mostrato alla gremita platea del keynote di apertura del CES 2010, poi alcune anteprime e la decisione di posticipare il lancio in attesa di un perfezionamento tecnico. Infine, come avrete letto su Notebook Italia in questi giorni, il tablet Slate 500 è giunto alla distribuzione negli USA al prezzo di 799 dollari, comprensivi di docking, stilo e custodia in pelle.

HP Slate 500 tablet sulla docking stand

CNet Asia pubblica oggi la prima recensione di questo tablet business-oriented, evidenziandone pregi e limiti. Fra i vantaggi figura sicuramente la dotazione hardware particolarmente ricca e completa, con processore Intel Atom Z540 a 1,86GHz, 2GB di memoria, storage su drive SSD da 64GB e OS windows 7 Professional.

L'autonomia, come per altri tablet Windows 7 based arriva a 5 ore di uso ininterrotto. Nonostante la vocazione dello Slate 500 sia essenzialmente professionale, HP non ha rinunciato ad offrire un profilo multimediale allo stato dell'arte della tecnologia mobile, integrando un acceleratore Broadcom Crystal HD per riprodurre filmati in Alta Definizione sullo schermo da 9".

La principale critica mossa dai colleghi asiatici riguarda, invece, l'assenza di un'interfaccia semplificata dedicata all'input touch. In particolare si sentirebbe la mancanza di una tastiera virtuale più comoda di quella standard di Windows 7.

Inconvenienti che con ogni probabilità saranno risolti sulla versione consumer basata su WebOS, attesa per il 2011.

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