HP corteggia Phoenix TechnologiesDopo l'acquisizione di Palm, HP procede con le sue acquisizioni corteggiando Phoenix Technologies. La multinazionale americana sembra interessata a HyperSpace, l'Instant OS per netbook e notebook.

HP prosegue le sue sperimentazioni nel campo dei sistemi operativi. Dopo aver annunciato l'acquisizione di Palm per un importo pari a 1.2 miliardi di dollari, l'azienda americana ha confermato in questi giorni di essere interessata all'acquisto di uno dei più attivi produttori di BIOS, Phoenix Technologies, da cui nasce HyperSpace, un OS essenziale basato su un kernel Linux in grado di sostituire Windows quando l'utente necessità di un sistema operativo veloce e scattante.

SplashTop

L'operazione ha un costo di 12 milioni di dollari. HyperSpace è uno dei prodotti definiti come "Instant OS" tra i quali ricordiamo SplashTop. Quest'ultimo è un sistema operativo minimalista, che permette principalmente di comunicare online o consultare file multimediali. Particolarmente leggero, SplashTop si avvia in pochi secondi ed è fornito di applicazioni indispensabili per lo svago ed il lavoro, come un browser web, client di messaggistica istantanea ed un lettore multimediale.

L'idea alla base di questo tipo di software è semplice: chi ha la necessità di fare una rapida ricerca su Internet non deve necessariamente avviare Windows, ma puo' utilizzare una strada più veloce. Tornando alle acquisizioni, HP sembra essere interessata anche a HyperCore, un hypervisor che permette di virtualizzare alcuni servizi Windows in seno ad HyperSpace e Phoenix Flix (un componente che gestisce lo switch da un sistema operativo ad un altro).

HP, che solo recentemente ha dichiarato di voler aggiungere WebOS ad una serie di terminali (tablet e stampanti), non ha ancora comunicato come intende riunire queste tre tecnologie. Possiamo supporre che i tre OS siano destinati comunque a notebook e netbook. Phoenix Technologies, invece, vuole concentrarsi sul suo lavoro: BIOS e tecnologie afferenti, per le quali la società indica di aver già sviluppato più di 200 brevetti.

 

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