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GSMA promuove il 3G sui notebook con Mobile Broadband

GSMA promuove il 3G sui noteboook con Mobile BroadbandI notebook Asus, Dell, ECS Lenovo e Toshiba commercializzati entro la fine del 2008 integreranno Mobile Broadband, il servizio per il collegamento ad internet su banda larga.

L'associazione GSMA, un ente internazionale che raccoglie gli operatori di telefonia mobile, ha annunciato la scorsa settima il lancio di un'iniziativa dedicata ai giganti del settore delle telecomunicazioni e tesa a promuovere l'utilizzo di moduli 3G/3G+ in computer portatili grazie alla creazione del nuovo marchio Mobile Broadband. Tra i partner di quest'operazione trovano posto i produttori di notebook Asus, Dell, ECS Lenovo e Toshiba ma anche Microsoft, Orange, Qualcomm, Telefonica Europa, Telecom Italia, TeliaSonera e Vodafone.

Tutte le società si sono impegnate nell'investimento di oltre un miliardo di dollari per lo sviluppo del marchio Mobile Broadband. In Europa, le reti 3G aumentano regolarmente, ma nonostante l'entusiasmo del pubblico, sempre più interessato al collegamento ad internet tramite il proprio PC portatile, è necessario constatare che le soluzioni 3G sono ancora troppo costose per la gran parte dei consumatori, con contratti che superano spesso i 35 euro al mese.

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Michael O'Hara, direttore commerciale GSMA spiega: "Il servizio mobile a banda larga, o Mobile Broadband, somiglia ad un collegamento a banda larga da casa o dall'ufficio, con una differenza fondamentale: la libertà. La libertà dai vincoli degli hot spot, la libertà dalle difficoltà e la libertà dalle preoccupazioni in materia di sicurezza. Oggi, 16 delle più importanti imprese tecnologiche si sono impegnate a rivoluzionare il modo in cui gli utenti si collegano ad Internet. Quest'impegno sarà impresso su tutti i computer portatili con un targhetta simbolica, entro la fine dell'anno. Il marchio Mobile Broadband sarà per i consumatori una garanzia, che i dispositivi acquistati potranno sempre collegarsi, ovunque sia disponibile la banda larga."

Oltre ad un investimenti, i partecipanti si sono impegnati a preinstallare sui notebook di fascia consumer o professionale, specifici driver che possano gestire in modo ottimale le schede 3G, integrate o su chiavetta USB. Il progetto Mobile Broadband vuole dunque proporre una reale alternativa al Wi-Fi, la cui portata è limitata, offrendo soluzioni economiche su reti 3G.

Oggi, circa 55 milioni di persone hanno sottoscritto contratti per connessioni a banda larga mobile in 91 Paesi e, secondo Wireless Intelligence, questa cifra dovrebbe crescere di 4 milioni di abbonati al mese entro la fine dell'anno 2008. Tenuto conto che l'88% degli utenti che acquista un computer portatile desidererebbe anche una soluzione per il collegamento 3G, è chiaro che Mobile Broadband ha un futuro roseo davanti a se, sperando che gli operatori riescano a proporre offerte accessibili.

 

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