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Google+: Plus di Facebook

Google+: Plus di FacebookGoogle ha presentato ufficialmente la sua interpretazione di social network, Google+, anche se per il momento è ancora in fase di testing. Tante novità per offrire un servizio che sia più forte lì dove i social network più affermati sono deboli.

Google ci riprova, con Google+. Nonostante nel passato, più o meno prossimo, tutti i tentativi del gigante di Mountain View di entrare nel promettente mercato dei social network non siano andati esattamente come ci si augurava - qualcuno ricorda Google Buzz? - ecco che BigG torna nuovamente alla carica con un nuovo progetto, questa volta ancora più chiaramente indirizzato al tentativo di scalzare re Facebook dal suo trono da milioni di dollari. I social network infatti sono un business troppo fiorente perché Google si rassegni facilmente a lasciarlo interamente in mano ad altri, e poi collezionare i milioni di dati personali che una rete sociale raccoglierebbe tanto facilmente fa troppa gola al re attuale dell'advertisement online.

Google+

Ecco allora Google+, il nuovo servizio del motore di ricerca con gli occhiali, il cui nome è programmatico, in quanto si prefigge di avere come punti di forza proprio quegli aspetti in cui Facebook e Twitter risultano al momento più deboli. E se il layout può sembrare familiare e già visto, simile com'è a quello del celebre sito in blu, le idee nuove sono davvero tante e possono essere riassunte in quattro aspetti fondamentali. Cerchie: secondo Google l'organizzazione di Facebook è troppo lacunosa. Tutti sono semplicemente nostri "amici" e si condivide tutto con tutti, ma nella vita reale non è così. Le reti sociali infatti sono asimmetriche e si condividono cose e interessi differenti con cerchie di persone diverse.

Ecco allora che Google+ propone un modo semplice di raccogliere e organizzare i differenti contatti per contesti, un po' come accade già ora nelle rubriche degli smartphone: parenti, amici, lavoro etc. Spunti: una sorta di via di mezzo tra un feed reader e un aggregatore, Spunti raccoglierà i video e gli argomenti sulla base delle nostre preferenze, per proporceli in un'unica schermata unificata, da cui poi sarà possibile leggere, guardare e condividere i contenuti. Videoritrovi: in pratica l'integrazione di una live chat. Basta rapportarsi agli altri soltanto attraverso le parole, con Videoritrovi si potranno creare delle "stanze" tematiche, in cui sarà possibile chattare in modalità audiovisiva anche con gente nuova e del tutto sconosciuta, per allargare la nostra cerchia di interessi e contatti.

Infine Google+ offrirà un ampio supporto al mondo mobile, ormai la vera frontiera del social network. Oltre ad offrire una propria versione perfettamente compatibile col formato smartphone, Google+ integrerà una serie di tool per condividere istantaneamente le proprie foto e i video, oltre a integrare un servizio di geolocalizzazione e Huddle, un servizio basato sugli SMS, che permette di organizzarli in una sorta di chat di gruppo in tempo reale, una specie di Twitter per cellulari.

L’app di Google+ per Android è già disponibile sul Market e presto arriverà anche la versione per Apple iOS, anche se al momento non è ancora possibile accedere al servizio, se non su invito. Non resta quindi che aspettare per vedere se questa volta il mercato darà finalmente ragione a Google.

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