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Google contro ITU. A rischio la libertà di Internet

Google contro ITU. A rischio la libertà di InternetQualche giorno fa, Google ha espresso la sua opinione sul prossimo vertice dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), che si terrà nel mese di dicembre. L'azienda di Mountain View ritiene che l'occasione non sia tra le migliori per prendere decisioni sul futuro di Internet.

La prossima conferenza della ITU, un'agenzia delle Nazioni Uniti (ONU), che si terrà a Dubai nella prima settimana di dicembre, chiama a raccolta i Paesi del mondo per parlare del futuro del Web, e più in particolare della sua governance. Per Google, intervenuto mercoledì scorso, è solo "un incontro a porte chiuse per autorizzare la censura e regolamentare il Web in modo restrittivo". Un evento che si verifica quando "crescono gli interessi" contro "una rete Internet libera e aperta", spiega sul suo blog "Take Action".

Google Take Action

Su questo sito, il gruppo propone di mobilitare il mondo di Internet firmando una petizione. Google spiega che "per un mondo libero e aperto è necessaria una Rete libera e aperta. Il futuro di Internet non dovrebbe essere determinato dai soli governi. Dovrebbero essere coinvolti anche i miliardi di persone di tutto il mondo che utilizzano Internet, senza dimenticare gli esperti che la costruiscono e la gestiscono". Utenti, esperti e organizzazioni di tutto il mondo hanno espresso la propria opposizione ai governi che regolamentano Internet tramite l'ITU.

La conferenza ITU dovrebbe aggiornare per la prima volta dal 1988 un trattato in materia di telecomunicazioni globali, e in alcuni Paesi vedono la possibilità di creare nuove regole per Internet. Funzionari e legislatori degli Stati Uniti, così come gli utenti di Internet, hanno già espresso preoccupazione per come le proposte avanzate da alcuni Paesi, come la Cina e la Russia, possano minacciare una rete libera e aperta, nonchè dare più poteri all'ITU.

"ITU è il posto peggiore per decidere sul futuro di Internet", si lamenta Google "perchè solo i governi hanno diritto di voto e tra loro ci sono anche quelli che non sono a favore di una rete Internet libera e aperta. Gli ingegneri, le aziende e le persone che costruiscono e utilizzano Internet non hanno diritto di voto. I dibattiti all'interno di ITU si svolgono sempre a porte chiuse. La conferenza e le proposte legate al trattato sono segrete".

Il gruppo sottolinea che alcune proposte di modifica del trattato "potrebbero permettere ai governi di censurare la legittima libertà di espressione, o persino consentire loro di interrompere l'accesso a Internet. Altre "potrebbero imporre a servizi come YouTube, Facebook e Skype il pagamento di nuovi tributi per poter raggiungere utenti di altri Paesi. Questo potrebbe limitare l'accesso alle informazioni, in particolare nei mercati emergenti".

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