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Facebook: nuove regole per la privacy

Facebook: nuove regole per la privacyDa mercoledì, gli internauti che si collegano al loro account di Facebook sono invitati ad aggiornare le opzioni sulla privacy del loro profilo. Più privacy per tutti, mentre Google indicizza i post in bacheca.

Un avviso, pubblicato sulla homepage, presenta un messaggio che annuncia la disponibilità delle nuove opzioni e conduce l'utente verso una pagina che permette di configurare con pochi click i nuovi parametri. L'aggiornamento di queste nuove regole, annunciato già alcune settimane fa, viene introdotto a pochi giorni dall'accordo del social network con Google, il quale indicizzerà tutti i contenuti di Facebook.

Facebook regole privacy

L'utente avrà comunque la possibilità di proteggere il suo profilo dai bot di Google. E' il paradosso di una Rete che si dice interessata alla privacy dei suoi iscritti, ma cerca nello stesso tempo di aumentare la sua popolarità e la sua visibilità attraverso i motori di ricerca? Concretamente, queste opzioni permettono di configurare molto semplicemente qual è il contenuto del profilo che può essere visibile a tutti, e quale la cui consultazione deve essere riservata alla rete di contatti. Per default, Facebook propone che il nome di un utente e la fotografia del profilo siano visibili, in modo da aiutare gli internauti a riconoscere le persone che si conoscono.

Gli aggiornamenti possono essere resi più precisi in seguito per tutti gli elementi del profilo, attraverso la pagina "Privacy", perchè ad esempio fotografie o commenti possono essere visti solo da un dato gruppo di contatti. "Le funzionalità che annunciamo oggi non rappresentano un punto d'arrivo, ma l'ultima evoluzione del nostro processo di crescita. Le buone proposte e i feedback degli utenti ci hanno aiutati ad arrivare qui ed attendiamo con impazienza i nuovi commenti degli utilizzatori per sviluppare le prossime novità sulla privacy e sul controllo dell'utente", promette Chris Cox, vicepresidente di Facebook.

Il social network da 350 milioni di iscritti ne approfitta per ricordare che la sua politica sulla condivisione delle informazioni non è stata modificata e che quest'ultima resterà inalterata per l'utente. L'internauta tuttavia non è sempre così contento di condividere il suo privato. All'inizio della settimana, l'editore Sophos sottolineava di aver recuperato collegandosi a numerosi profili, numeri di telefoni cellulari e indirizzi di posta elettronica nel modo più semplice che ci sia: creare account falsi e aggiungere persone sconosciute come amici.

All'inizio della settimana, Facebook ha annunciato la creazione di un Consiglio consultivo di sicurezza che raccoglie cinque organizzazione nord-americane ed europee specializzate su queste problematiche di sicurezza online. Il Consiglio dovrà mettere in luce le debolezze e le buone pratiche in materia di prevenzione e informazione.

A questo proposito, segnaliamo ai lettori di Notebook Italia e agli utenti del social network, che è possibile seguire le ultime notizie sui notebook anche sul nuovo Gruppo Notebook Italia su Facebook. Registratevi per partecipare alla community! 

 

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