Cyber attacco di portata mondialeLa società di sicurezza informatica NetWitness dichiara di aver scoperto lo scorso mese di gennaio più di 75GB di dati violati attraverso un botnet che è riuscito a prendere il controllo di circa 74.000 computer in 196 Paesi.

Un mese dopo la rivelazione del cyber attacco che ha colpito Google e molte altre società, NetWitness discute sulla sicurezza informatica e segnala i pericoli della Rete. Secondo la società è in atto una campagna di infezione, cominciata 18 mesi fa, che avrebbe già messo a rischio le reti informatiche di 2.500 aziende (tra società ed agenzie governative), violate attravero un botnet in più di 74.000 computer nel mondo. Non meno di 196 sarebbero i Paesi interessati tra cui Egitto (19%), Messico (15%), Arabia Saudita (13%), Turchia (12%) e Stati Uniti (11%).

Windows Vista

Il controllo dei terminali è stato gestito da un intermediario, un trojan denominato ZeuS, che ha colpito principalmente sistemi con OS Windows XP ed in misura inferiore con Windows Vista. Su un periodo di quattro settimane, NetWitness ha analizzato dati relativi a più di 68.000 IP. Fino ad oggi, il botnet avrebbe violato 75GB di dati legati alla posta elettronica, siti di banche online, account Yahoo!, Hotmail ed anche social network, tra cui Facebook.

Il botnet sembra molto sofisticato con collegamenti ad un altro botnet, un'operazione abbastanza rara nel settore. Per NetWitness, l'attacco sarebbe stato probabilmente orchestrato da un gruppo di di hacker con sede in Europa, già sospettati di aver tentato di violare la password del governo statunitense.

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