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BlueStacks ottimizza il dual OS per le APU AMD

BlueStacks annuncia soluzione dual OS ottimizzata per AMDNon più solo app: con BlueStacks è possibile virtualizzare l'intero sistema operativo Android, in modo da poterlo eseguire tramite Windows con qualsiasi device X86. Da oggi ottimizzato per le APU AMD.

Com'è noto BlueStacks è una software house finanziata in parte da AMD stessa, nata inizialmente con lo scopo di sviluppare una soluzione che consentisse di usare le app Android anche su sistema operativo Microsoft, eseguendole in uno spazio virtuale come fosse un emulatore.

Nonostante BlueStacks sia genericamente compatibile con processori x86, esso è però ottimizzato per le APU AMD dov'è in grado di dare il meglio di sé e di funzionare fluidamente. Ora il progetto ha fatto un salto qualitativo e di complessità che lo porterà a un livello superiore. Nel corso dell'anno corrente infatti BlueStacks rilascerà un aggiornamento che consentirà, sempre su sistemi AMD, di virtualizzare l'intero sistema operativo Android, così da ottenere una sorta di soluzione dual OS con Microsoft Windows, indipendentemente dal tipo di prodotto, computer desktop, tablet, notebook 2-in-1 etc.

AMD Bluestacks

AMD Bluestacks

Si tratta in realtà di un cambiamento, almeno parziale, di strategia da parte del chipmaker di Sunnyvale, rispetto al tema del dual-OS Windows + Android. Dato per scontato che questa soluzione, benché non particolarmente gradita a Google, rappresenta uno dei possibili sviluppi futuri del settore, tutti stanno cercando un modo per consentire agli utenti di sfruttare entrambi i sistemi operativi a seconda del task da eseguire.

Circa due anni fa, al CES di Las Vegas 2012, AMD aveva infatti suggerito due soluzioni: l'utilizzo di Bluestacks su Windows per sfruttare le sole app del robottino verde, oppure la possibilità di avere Android nativamente su sistemi x86, tramite un porting effettuato dal progetto indipendente Android x86 che esiste ancora oggi e di cui all'epoca AMD era partner tecnico, fornendo l'hardware sul quale effettuare lo sviluppo.

Sembra però che AMD abbia perso interesse nella seconda soluzione e abbia adottato un nuovo orientamento: Android su Windows tramite virtualizzazione con BlueStacks oppure in versione nativa su piattaforma ARM, percorso dunque come sempre opposto a quello che sta seguendo invece Intel che, essendo interessata ad occupare una fetta possibilmente consistente del mercato ultramobile con le proprie soluzioni x86, spinge per lo sviluppo di una versione x86 altamente ottimizzata di Android per questa piattaforma.

Quale sarà l'approccio vincente? Quello di AMD o quello di Intel?

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