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Aumentano le vendite di hard disk per notebook e i prezzi calano

ImageCon l'incremento delle vendite di computer portatili, anche il mercato degli hard disk subisce un considerevole impulso, tanto da registrare negli ultimi tempi un notevole abbassamento nei prezzi di vendita. 

Da una recente analisi pubblicata da iSuppli, relativa alle vendite di hard disk a livello mondiale, emerge che il prezzo dei dispositivi di storage per computer portatili ha subito un brusco abbassamento, passando da una media di 83 dollari ad esemplare, a 53 dollari nel terzo trimestre dell'anno. A questa tendenza si affianca una crescita esponenziale delle vendite di notebook, che passano da 114 milioni di unità vendute nel terzo trimestre del 2006 ai 134 milioni registrati nello stesso trimestre del 2007.

{multithumb}Image"Attualmente, il mercato mondiale è in mano a sei produttori specializzati in dispositivi di archiviazione: Samsung, Seagate, Toshiba, Fujitsu, Western Digital e Hitachi". Secondo le ricerche di Krishna Chander analista iSuppli, "il crollo dei prezzi continuerà finchè ci sarà concorrenza: se un'azienda decide di vendere il suo prodotto a basso prezzo, le altre la seguiranno".

Gli hard disk per notebook più comuni hanno una capacità di 100GB ed un costo di circa 50 dollari. I modelli top di gamma hanno una capienza di 320GB e sono attualmente disponibili ad un prezzo di circa 65 dollari, ma sono destinati a svalutarsi con l'arrivo delle nuove tecnologie. I dischi rigidi entry-level hanno, invece, una capacità di 80GB ed il loro prezzo tende a stabilizzarsi intorno ai 40 dollari. Ci riferiamo, ovviamente a drive con fattore di forma da 2,5 pollici, più diffusi di quelli da 1,8 pollici, impiegati prevalentemente su notebook ultraportatili.

L'ingresso di dischi SSD (Solid State Drive), basati su memorie Flash, potrebbe però giocare un ruolo destabilizzante: potrebbe ostacolare o contribuire al già diffuso abbassamento dei prezzi degli hard disk a piattelli magnetici di vecchia generazione. Su questo punto gli analisti non si sbilanciano. 

In realtà, nonostante tale tendenza al ribasso dei prezzi dei dischi rigidi da 2,5 pollici sia vantaggiosa per i consumatori, tuttavia è necessario ricordare che essa comporta anche un minore margine di guadagno per i produttori, che si traduce inevitabilmente in un minore investimento di denaro nella ricerca tecnologica e nella costruzione di dispositivi all'avanguardia.  

Fonte: Digitimes

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